Minculpop del negazionismo ambientale, piano qualità dell’aria

Così si gettano milioni di euro nel cestino

Minculpop del negazionismo ambientale, piano qualità dell'aria

Minculpop del negazionismo ambientale, piano qualità dell’aria

La Regione Umbria spenderà 450mila euro dei fondi dell’accordo di programma con il Ministero della Transizione Ecologica in campagne di comunicazione per convincere i ternani che il 70% dell’inquinamento è colpa dei caminetti domestici, delle pizzerie e delle bracerie.


Thomas De Luca – M5S Umbria
Fabio Paparelli – PD Umbria


Audizione in II commissione dall’assessorato all’Ambiente

Questo è quanto affermato oggi durante l’audizione in II commissione dall’assessorato all’Ambiente della Regione Umbria con tanto di tecnici al seguito. Grande è stato l’imbarazzo di tutti i consiglieri regionali di fronte al contenuto nell’aggiornamento del Piano della qualità dell’aria che ha per oggetto la conca ternana.

La giunta Tesei produce un piano totalmente sbagliato

Invece di stanziare risorse per studi epidemiologici mirati sull’esposizione lavorativa e residenziale, nonché sulla transizione ecologica e nella sostenibilità delle produzioni, in particolar modo nella delicata fase della cessione di AST, la giunta Tesei produce un piano totalmente sbagliato nell’analisi, nelle valutazioni e nelle misure programmate buttando milioni di euro nel cestino e procrastinando ulteriormente le misure urgenti per l’emergenza ambientale a Terni.

A nulla è valso presentare studi certificati dalla stessa Arpa e questioni metodologiche che smentivano tale tesi. Contraddizioni, imbarazzi, scaricabarile su Arpa. La certezza è che siamo tornati nell’epoca più buia del negazionismo ambientale.

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