Inquinamento da metalli pesanti a Terni: emergenza ambientale
L’inquinamento da metalli pesanti rappresenta un serio problema ambientale per la città di Terni. L’esponente del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca, annuncia l’intenzione di presentare un’interrogazione alla Giunta regionale riguardante la concentrazione di metalli pesanti nella città umbra.
Secondo De Luca, i dati rilevati indicano una situazione allarmante. “La media dei primi tre mesi del 2023 di concentrazione in atmosfera di nichel nella stazione di Prisciano ha raggiunto il valore record di 58 ng/m³, ben tre volte superiore a quanto previsto dalla legge”, afferma De Luca. “Ci troviamo di fronte a un dato senza precedenti per durata e permanenza, che certifica un clamoroso peggioramento della situazione ambientale della città direttamente proporzionale ai livelli di produzione del polo siderurgico e ai relativi investimenti sul fronte ambientale”.
Il Movimento 5 Stelle ha presentato numerose interrogazioni e richieste di accesso agli atti anche alla Procura di Perugia riguardo alla questione dei metalli pesanti. De Luca sottolinea che questa è la quarta interrogazione presentata in due anni sul tema, evidenziando la gravità della situazione. Tuttavia, non sono stati ottenuti risultati concreti nel risolvere il problema.
“Dopo mesi di accuse rivolte a noi per la mancata efficacia nella risoluzione dei problemi ambientali della Conca ternana, oggi scopriamo che l’idea geniale del sindaco Bandecchi per risolvere il problema è scrivere una lettera alla Regione”, sottolinea De Luca con una punta di ironia. “Chissà se nel cordiale incontro avuto con la presidente Tesei la scorsa settimana, il sindaco di Terni abbia richiamato la governatrice al rispetto dei propri obblighi di intervento previsti dal Dlgs 155/2010, oltre alle fantasmagoriche promesse sul nuovo ospedale a costo zero in 8 mesi? Chissà se abbia ottenuto la riattivazione della rilevazione dei metalli pesanti dalla centralina di Carrara, inspiegabilmente sparita dai monitoraggi ARPA?”
La situazione preoccupante del polo siderurgico di Terni richiede interventi urgenti e una governance delle politiche industriali a tutti i livelli istituzionali. Nonostante gli elogi per l’azienda Arvedi, nessuno sembra chiedere conto degli impegni presi a livello ministeriale e regionale. De Luca suggerisce sarcasticamente che il sindaco Bandecchi potrebbe”accompagnare la sua lettera con un mazzo di fiori” nella speranza di delocalizzare non solo l’acciaieria, ma anche la discarica.
La situazione attuale richiede una risposta tempestiva e efficace. È necessario affrontare l’emergenza ambientale legata all’inquinamento da metalli pesanti a Terni, garantendo la tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente. L’interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle rappresenta un appello urgente alle istituzioni affinché si adottino misure adeguate per risolvere questa problematica.
La città di Terni e la sua comunità meritano un’immediata attenzione e azione concreta da parte delle autorità competenti. È fondamentale che tutti gli attori coinvolti, dalle istituzioni locali alla Regione, si assumano le proprie responsabilità per garantire un ambiente sano e sicuro per tutti i cittadini ternani.

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