Arrestato per coltivazione e spaccio: sequestrati 14 kg di droga

Operazione dei Carabinieri Forestali a San Venanzo, ingente sequestro di stupefacenti

Arrestato per coltivazione e spaccio: sequestrati 14 kg di droga

Arrestato per coltivazione e spaccio: sequestrati 14 kg di droga 

Il 28 novembre 2024, i Carabinieri Forestali del NIPAAF di Terni, con il supporto dei Nuclei di Allerona, San Venanzo, Terni e Stroncone, hanno condotto un’importante operazione di polizia che ha portato all’arresto di un uomo e al sequestro di oltre 14 chilogrammi di sostanze stupefacenti, tra cui marijuana e hashish.

L’attività è partita da un’attenta attività di controllo del territorio, quando i militari, mentre pattugliavano la zona rurale del comune di San Venanzo, hanno individuato una piantagione sospetta all’interno di un campo di mais. Dopo un’accurata ispezione, è stato scoperto che la coltivazione era in realtà una piantagione di cannabis.

Le indagini successive, condotte attraverso il monitoraggio della zona e l’analisi di banche dati, hanno permesso di identificare il presunto responsabile, un sessantenne, che è stato colto in flagranza di reato mentre si trovava a gestire la piantagione.

A seguito dell’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Terni, è stata eseguita una perquisizione domiciliare nel casolare dell’uomo. Durante le operazioni, sono stati trovati più di mezzo chilogrammo di marijuana già confezionata in barattoli di vetro e una notevole quantità di hashish, distribuito in panetti pronti per essere immessi nel mercato dello spaccio.

L’uomo è stato arrestato per coltivazione illegale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il Tribunale di Terni ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari, aggravando la posizione dell’indagato per la detenzione di una quantità considerevole di stupefacenti.

Gli accertamenti tecnico-scientifici hanno rivelato che l’hashish sequestrato era di altissima qualità, molto richiesto nel mercato illecito. Dall’ingente quantitativo sequestrato, si sarebbero potute ricavare circa 275.000 dosi, che, se immesse in vendita, avrebbero potuto fruttare oltre 1,5 milioni di euro.

L’uomo dovrà ritenersi innocente fino a un eventuale giudizio definitivo da parte della corte.

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