I diversi usi dell’acqua a Parigi, Roma e Perugia
di RitaPaltracca
Perugia, 3 aprile 2026 – Dell’acqua – risorsa preziosa ieri come oggi – si torna a parlare dal punto di vista artistico, infrastrutturale, economico, sociale e legislativo grazie al ciclo di conferenze Acqua bene comune, promosso e organizzato dal Circolo di Ponte d’Oddi. In una narrazione a puntate, infatti, attraverso il tema dell’acqua e della storia delle sue infrastrutture, è possibile raccontare la città di Perugia dal XIII al XV secolo dal punto di vista urbanistico e paesaggistico, come ha mostrato l’interessante appuntamento della scorsa settimana, che ha visto protagonista l’imponente acquedotto medievale perugino, insieme a Stefano Nodessi Proietti, Giuliano Romalli, Cristina Piatti e Maria Rita Silvestrelli, relatori in occasione di un incontro molto partecipato che ha mostrato il legame indissolubile tra lo sviluppo delle città e il controllo delle risorse idriche grazie a ingegnose e ardite opere di ingegneria idraulica.
Sempre nell’ambito di Acqua bene comune si colloca il terzo appuntamento, dal titolo I templari e l’acqua: i casi di Parigi, Roma e Perugia previsto per il giorno 10 aprile alle ore 17 a Perugia alla Sala delle Conferenze della Galleria nazionale dell’Umbria (Corso Vannucci, 19 – piano terzo di Palazzo dei Priori).

Ad affrontare il tema sarà la medievista Sonia Merli (École française de Rome), dal 2017 membro del Comitato scientifico della Templars Route European Federation, attualmente impegnata nella costruzione del dossier di candidatura che nel 2027 sarà ufficialmente presentato Consiglio d’Europa ai fini dell’ottenimento del riconoscimento della Templars Heritage Route come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa. Il focus della relazione si concentrerà sul caso di Parigi, che vide i templari protagonisti di un’opera di bonifica delle terre loro assegnate sulla riva destra della Senna nei primi decenni del XII secolo. Altrettanto interessante è il caso dei templari a Roma, insediatisi in quello stesso periodo sulla sommità dell’Aventino in posizione comodamente dominate sul Tevere. Nel caso di Perugia, tra le altre cose, sarà illustrato un documento che mostra che anche le comunità templari di San Giustino e San Girolamo furono coinvolte nel 1277 nella “raccolta fondi” necessaria per portare a termine l’impresa della costruzione dell’acquedotto medievale.
A portare i saluti istituzionali saranno Simona Meloni, assessora al Turismo della Regione Umbria, Cinzia Rutili, direttrice dell’Archivio di Stato di Perugia, e Mario Tosti, presidente della Deputazione di storia patria per l’Umbria. L’incontro sarà introdotto e coordinato da Maria Grazia Nico Ottaviani, dell’Università degli Studi di Perugia, che guiderà il pubblico fornendo il quadro storico e istituzionale relativamente ai temi trattati nel corso dell’iniziativa.

L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con la Templars Route European Federation – nella persona del suo Presidente Valéry Denis e di Camille Aubrun, chargée de Mission relativamente al progetto della Templars Heritage Route per conto del Consiglio Dipartimentale dell’Aube -, con Templaria Festival, con il Cammino dei Templari a Montecucco e “Dai Templari” di Carlo Rossi.
Quanto alle immagini della locandina, un ringraziamento speciale va all’Archivio di Stato di Perugia e al prof. Giampaolo Rossi e alla sua famiglia, in quanto proprietari della parte privata del complesso templare di San Bevignate.
Grazie a una proficua sinergia fra istituzioni e mondo della ricerca storica e archivistica, il ciclo Acqua bene Comune beneficia del patrocinio e del supporto organizzativo ed economico di ICID, Regione Umbria, Assemblea legislativa, Comune di Perugia, Umbra Acque, UniPg, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria, Archivio di Stato di Perugia, DSPU, Fondazione Ranieri di Sorbello ETS, Società Generale di Mutuo Soccorso, Umbria Green, Cesvol, Fabbri Creations.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

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