Aliz Kump saluta Perugia dopo un anno con le Black Angels

Aliz Kump saluta Perugia dopo un anno con le Black Angels

La centrale ungherese ringrazia Bartoccini per l’esperienza indimenticabile

Aliz Kump appende al chiodo la maglia delle Black Angels dopo soli dodici mesi. La centrale ungherese classe 2003 lascia Perugia con un arrivederci carico di emozioni. Nonostante la retrocessione in serie B1, la giocatrice non nasconde la nostalgia per l’avventura italiana.

Un addio carico di gratitudine

Kump ripercorre i momenti vissuti con la Bartoccini MC Restauri Perugia. “Perugia già mi manchi”, confessa in un messaggio che scalda i cuori dei tifosi. La stagione si è rivelata un banco di prova duro, ma ricco di insegnamenti. La squadra ha lottato contro infortuni e risultati negativi, finendo per retrocedere al termine di un campionato travagliato.

La giovane atleta ungherese entrava spesso dalla panchina, portando energia fresca. In 25 partite ha totalizzato 7 punti, con un ace e tre muri che hanno lasciato il segno. Quelle statistiche raccontano una storia di impegno costante, anche quando il campo non perdonava errori.

Sfide e rimpianti sul parquet

L’inizio prometteva bene per le Black Angels. Qualche vittoria isolata aveva acceso speranze. Poi una serie di sconfitte consecutive ha spezzato il ritmo. “Abbiamo iniziato abbastanza bene”, spiega Kump, “ma dopo le batoste è stato complicato ritrovare la grinta”. Cambiamenti tattici arrivavano troppo tardi per ribaltare la situazione.

La centrale non risparmia elogi al gruppo. “Sono orgogliosa di noi e del lavoro svolto. Abbiamo dimostrato di cosa siamo capaci”. Ogni allenamento, ogni schiacciata, ogni ricezione: nulla è andato sprecato. La retrocessione brucia, ma non cancella il valore dell’esperienza.

Legami che durano nel tempo

Kump guarda avanti con ottimismo. Sta concludendo la stagione in Ungheria, ma il cuore resta legato a Perugia. “Ho amato ogni giorno di questa esperienza”, dice con sincerità. I rapporti con compagne e staff sono solidi. “Resterò in contatto con le ragazze, abbiamo legami fantastici”.

L’augurio finale è sincero e diretto. “Auguro il meglio alla società. Un grande risultato per la prossima stagione. Forza Black Angels”. Perugia perde una pedina preziosa, ma guadagna un’alleata per sempre. La pallavolo unisce oltre i confini e le categorie.

Numeri che parlano da soli

Le cifre di Kump sintetizzano il suo contributo. Venticinque presenze, sette punti all’attivo. Un ace chirurgico e tre muri piazzati con maestria. Chiamate dalla panchina che hanno spesso cambiato l’inerzia dei set. Non numeri da stella, ma da guerriera.

La Bartoccini ora riparte da zero in B1. L’assenza di Kump pesa, ma il suo messaggio infonde fiducia. Perugia sogna il riscatto, con il tifo che non molla. La centrale ungherese, dal canto suo, cerca nuove sfide all’estero. Il volley femminile italiano lascia un’impronta profonda nei cuori di chi lo vive.

La storia di Aliz Kump con le Black Angels si chiude così. Un capitolo breve, ma intenso. Un arrivederci che profuma di arrivederci, non di addio definitivo. Il parquet di Perugia riecheggia ancora delle sue parole.

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