Dichiarazione dello stato di emergenza climatica, approvata

 
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Dichiarazione dello stato di emergenza climatica, approvata

“Finalmente oggi è stato approvato l’ordine del giorno sulla richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza climatica, proposto dai gruppi di minoranza a Palazzo dei Priori. Si tratta di un atto di indirizzo, anche simbolico, ma che si fa portatore di alcuni impegni concreti per il Comune di Perugia.”

Inizia così una nota dei gruppi consiliari del centro sinistra in merito all’atto sulla dichiarazione dello stato di emergenza climatica, che ha avuto come proponente e primo firmatario il consigliere Pd Zuccherini.

Un iter lungo, contornato anche da un rinvio in commissione per cercare un accordo con la maggioranza, alla fine trovato. Un atto questo che ha visto le associazioni ambientaliste protagoniste di questo percorso, contribuendo alla stesura del documento e soprattutto alla vivacità del dibattito in commissione, spronando il Comune a fare di più in questo ambito”.

“E’ evidente che una problematica tanto diffusa e importante come quella del cambiamento climatico e delle politiche da portare avanti volte alla salvaguardia dell’ambiente sono importanti e investono l’intero pianeta. Molte azioni però possono essere portate avanti anche a livello locale, a partire dalle politiche volte alla riforestazione urbana fino all’incentivazione della mobilità alternativa; dalle azioni per diminuire la produzione dei gas climalteranti al blocco del consumo di suolo, fino ad arrivare alla gestione e alla chiusura del ciclo dei rifiuti, tema di attualità nella nostra regione”.

“Siamo soddisfatti quindi – conclude la nota – per l’approvazione del nostro atto che è, come detto, di mediazione con la maggioranza. È evidente che su alcuni temi saremmo stati molto più intransigenti e puntuali. Pensiamo al consumo di suolo, dove la maggioranza ha chiesto apertamente di ammorbidire questo punto. Noi invece siamo molto convinti che la priorità in questo campo sia la riconversione di zone già urbanizzate e, quando possibile, di immobili preesistenti, anziché il consumo di nuovo suolo per le costruzioni. Su questo ovviamente vigileremo e porteremo avanti i nostri principi e programmi politici, affinché il Comune si comporti nella giusta maniera”.

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