Cambiamenti climatici: verso il punto di non ritorno.

Cambiamenti climatici: verso il punto di non ritorno.

Cambiamenti climatici: verso il punto di non ritorno. A ottobre 2019, la sesta edizione del Festival del Dialogo

“Cambiamenti climatici: verso il punto di non ritorno. Sfide locali e sfide globali”. È questo il tema scelto da ApertaMenteOrvieto per la sesta edizione del Festival del Dialogo che si terrà ad Orvieto nel mese di Ottobre 2019. Ancora una volta, un tema di stringente attualità quello sul quale l’Associazione invita a riflettere gli studenti ma anche gli adulti.

“Un tema impegnativo, importante, planetario – sottolinea il presidente Erasmo Bracaletti – dal quale nessuno è escluso. Vogliamo, infatti, non avere nostalgia di un passato che non c’è più, ma conoscere la storia per farne dell’altra, uscendo da quella metamorfosi del niente che ci ha inghiottito e ci sta rendendo inermi. Tutti abbiamo il dovere di misurarci con i cambiamenti climatici. Le sfide, allora, sono globali e locali dal momento che questo pianeta è di tutti e non è di nessuno e non lo venderemo a nessuno. Questo periodo storico richiede un passaggio culturale difficile della vita sul nostro pianeta. Dobbiamo e possiamo farlo senza cadere nella rassegnazione, ma ricercando una nuova felicità della nostra esistenza”.

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E la riflessione parte già dai più piccoli. Gli alunni delle classi quarte e quinte della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo Orvieto Montecchio, quelli delle classi quarte e quinte della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo Orvieto Baschi e ancora quelli delle classi quarte e quinte della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo Ellera di Viterbo hanno già iniziato ad approfondire la tematica del cambiamento climatico intesa come sfida chiave dei tempi moderni attraverso il progetto “Save the Earth”.

L’obiettivo è quello di promuovere quelle competenze necessarie per mettere in discussione i modelli esistenti, per migliorarli e per costruirne insieme di nuovi: un nuovo approccio all’ambiente fondato sulla sfera valoriale prima che su quella cognitiva.

Dallo studio geografico, storico ed economico alla lettura di documenti internazionali, gli studenti approfondiranno l’atteggiamento dei vari Stati rispetto alla questione ambientale e avanzeranno delle proposte concrete da poter attuare sul territorio nel quale vivono. Prevista anche una lettera al Presidente della Repubblica.

Gli studenti del terzo, quarto e quinto anno delle scuole superiori – hanno aderito l’IISST di Orvieto (Sezione Scientifico e Sezione Linguistico), l’ISSACP di Orvieto, il Liceo “Tacito” di Terni e il Liceo Scientifico di Acquapendente – sono, invece, già al lavoro per il “GaDay”.

Elaboreranno proposte concrete che verranno dibattute in un’assemblea strutturata sul modello dell’assemblea plenaria del Parlamento Europeo. Ciascuna scuola parteciperà con un gruppo di 10/12 studenti, ognuno dei quali costituirà una commissione di lavoro e presenterà la propria proposta di risoluzione, che sarà dibattuta da tutti partecipanti.

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