Bioplastica: la sfida ecologica per un futuro sostenibile
La bioplastica, un materiale innovativo che offre nuove prospettive alla gestione dei rifiuti, sta progressivamente entrando nelle abitudini quotidiane dei cittadini. Per sostenere questa transizione verso un futuro più sostenibile, Gesenu, in collaborazione con il Consorzio Biorepack, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione presentata oggi presso la Biblioteca Augusta di Perugia. L’evento ha visto la partecipazione dell’Assessore del Comune di Perugia ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Ambiente, Otello Numerini, il Direttore Generale del Consorzio Biorepack, Carmine Pagnozzi, e il Direttore Operativo di Gesenu SpA, Massimo Pera.
La bioplastica: una soluzione ecologica
La bioplastica è un materiale plastico che si contraddistingue per la sua biodegradabilità e compostabilità. Sebbene rappresenti un importante passo avanti dal punto di vista ambientale, l’introduzione della bioplastica ha comportato alcuni effetti collaterali sul sistema di raccolta differenziata, in particolare negli impianti di selezione. L’impianto di selezione di Plastica e Metalli di Ponte Rio (PG), gestito da Gesenu, ha riscontrato un aumento significativo di imballaggi in bioplastica non compatibili con la filiera di recupero di COREPLA.
Una campagna per l’uso corretto dei sacchetti biocompostabili
L’aumento dell’utilizzo di bioplastica negli imballaggi ha spinto Gesenu a promuovere una campagna di sensibilizzazione volta a educare i cittadini e le attività commerciali sull’importanza di un corretto conferimento di tali materiali innovativi. La corretta gestione dei rifiuti organici è fondamentale per evitare fonti di inquinamento e favorire la rigenerazione dei suoli attraverso il compostaggio.
Durante la presentazione, è stata sottolineata l’importanza dell’utilizzo di sacchetti biocompostabili certificati norma EN 13432 per il conferimento dei rifiuti organici. I cittadini sono stati invitati a non utilizzare sacchetti di plastica tradizionali, poiché compromettono il recupero della frazione organica nella fase di selezione.
Attività online e offline per la sensibilizzazione
La campagna di comunicazione prevede una serie di attività sia online che offline per coinvolgere attivamente i cittadini. Tra le iniziative proposte, vi è un articolato piano social con video tutorial e post, la presenza di stand informativi sul territorio, la distribuzione di materiale informativo nelle scuole e incontri con associazioni locali.
Un aspetto particolare delle attività offline sarà la presenza di Ozobot, un piccolo robot in grado di “leggere” istruzioni tramite linee e segmenti colorati. I partecipanti avranno la possibilità di interagire con il robot e imparare in modo interattivo le corrette modalità di smaltimento e riciclo dei rifiuti in bioplastica.
Biorepack: Promuovere l’economia circolare
Biorepack è un consorzio nazionale che si occupa del riciclo organico degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile. Il consorzio, composto da oltre 200 imprese attive nella produzione e trasformazione di imballaggi in bioplastica, si impegna a promuovere l’economia circolare in collaborazione con enti locali e gestori della raccolta differenziata.
“L’impegno per una transizione ecologica deve partire dalle persone. Siamo molto soddisfatti della collaborazione con Gesenu, un percorso educativo che coinvolge direttamente i singoli individui alla bioeconomia circolare, un settore in cui l’Italia detiene il primato in Europa”, ha dichiarato Carmine Pagnozzi, Direttore Generale di Biorepack.
La campagna di sensibilizzazione promossa da Gesenu e Biorepack mira a promuovere l’adozione corretta della bioplastica compostabile e a guidare i cittadini verso pratiche più sostenibili nella gestione dei rifiuti. Solo attraverso un impegno collettivo è possibile costruire un futuro più ecologico e rispettoso dell’ambiente.
Contatti per ulteriori informazioni:
- Gesenu SpA Sito web: www.gesenu.it
- Consorzio Biorepack Sito web: www.biorepack.it

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