Avviato progetto sperimentale con sistema certificato Ispra
Ad Acquasparta prende il via un progetto sperimentale per contenere la popolazione di piccioni che da tempo affligge il centro urbano e le aree limitrofe. L’amministrazione comunale ha deciso di avviare un piano di mitigazione dei volatili infestanti, fondato su un sistema di cattura certificato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra). L’intervento partirà nel mese di novembre e si protrarrà per un anno, con l’obiettivo di ridurre progressivamente la presenza dei colombi attraverso una metodologia controllata e rispettosa delle norme sulla tutela animale.
Il progetto, come spiegato dall’assessorato all’Ambiente, prevede l’installazione di due grandi voliere, ciascuna di circa due metri per tre, sui tetti di edifici pubblici della città. All’interno saranno ospitati esemplari “esca” che verranno nutriti e monitorati quotidianamente. Quando il numero dei piccioni presenti nelle strutture supererà le quindici unità, gli operatori specializzati provvederanno a rimuovere l’eccedenza. Gli animali catturati saranno sottoposti ad analisi sanitarie per verificarne lo stato di salute e, in base ai risultati, si procederà conformemente alla normativa vigente.
L’amministrazione comunale ha destinato a questa prima fase un investimento di circa 15mila euro, definito “significativo” per un intervento di carattere ambientale e sperimentale. Si tratta inoltre della prima volta che l’azienda incaricata opera in Umbria, introducendo una tecnologia già sperimentata in altre regioni italiane.
Parallelamente all’azione diretta di contenimento, il Comune ha previsto un potenziamento delle attività di pulizia e lavaggio stradale nelle zone più colpite dalle deiezioni dei volatili, per limitare i disagi igienici e migliorare il decoro urbano. Tra le altre misure in programma figurano il censimento degli edifici abbandonati o in stato di degrado, il controllo dell’effettiva presenza di barriere anti-volatili sugli immobili ristrutturati e l’applicazione di sanzioni a chi alimenta i piccioni in modo improprio, contribuendo alla proliferazione incontrollata della specie.
Secondo l’assessorato, queste iniziative rappresentano un passo concreto verso una gestione più sostenibile della convivenza tra cittadini e fauna urbana, un equilibrio che molte amministrazioni umbre stanno cercando di raggiungere. Il fenomeno dell’infestazione dei piccioni, infatti, interessa non solo Acquasparta ma anche altri centri del comprensorio amerino e narnese, dove da tempo si sperimentano strategie diverse per allontanare i volatili.
A Narni, ad esempio, l’amministrazione comunale impiega da due anni due falchi addestrati, Primo e Bruno, che periodicamente sorvolano il centro storico per scoraggiare la presenza dei piccioni. La loro azione di dissuasione ha contribuito a ridurre la popolazione dei volatili in modo naturale, senza ricorrere a metodi invasivi.
La lotta contro l’invasione dei piccioni, che in passato aveva destato preoccupazione anche per episodi di moria collegati alla Malattia di New Castle, torna dunque al centro dell’agenda ambientale dei comuni umbri. Ad Acquasparta, il nuovo piano con le maxi voliere rappresenta un tentativo di coniugare tutela della salute pubblica, rispetto per gli animali e recupero del decoro urbano.

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