Giacomo ed Ennio in azione a Ponte San Giovanni
Acqua agli alberi – A Ponte San Giovanni due cittadini si sono attivati in modo autonomo per prendersi cura del verde pubblico del Parco Pascoletti e delle aree limitrofe. Giacomo ed Ennio, mossi dalla condizione di stress idrico che affligge gli alberi del parco, hanno deciso di intervenire con mezzi propri per garantire il benessere delle piante. Ogni mattina, fin dalle prime luci dell’alba, i due si presentano con attrezzature come decespugliatore, rasaerba, zappa e pala. Portano anche secchi d’acqua per irrigare le piante laddove il sistema di irrigazione non arriva.
Negli ultimi giorni, l’impegno dei due volontari si è esteso oltre i confini del parco. Il percorso ciclopedonale che va da via Grieco fino a Ponteland, davanti alla chiesa, è diventato parte del loro raggio d’azione. Qui si prendono cura dei giovani alberelli recentemente piantati, che richiedono interventi frequenti e attenti, soprattutto per l’irrigazione, resa urgente dalle elevate temperature. L’assenza di un intervento sistematico da parte degli enti preposti ha spinto Giacomo ed Ennio ad agire, mossi da senso civico e attenzione verso il patrimonio verde del quartiere.
Acqua agli alberi
La loro attività, scrive Gino Coti, non si limita all’irrigazione: i due si occupano anche della pulizia dei prati, raccogliendo cartacce, bottiglie e altri rifiuti abbandonati da passanti e frequentatori del parco. Il lavoro quotidiano dei due volontari rappresenta un gesto concreto di cura dell’ambiente urbano, che assume valore ancor più rilevante in un periodo caratterizzato da alte temperature e prolungata siccità. L’assenza di piogge ha infatti accentuato la necessità di cure costanti per evitare che il verde pubblico vada incontro a degrado.
L’intervento dei due cittadini si presenta come una risposta spontanea alle necessità evidenti del territorio, in attesa che vengano attivate soluzioni strutturali. La mancanza di un sistema di manutenzione regolare e capillare ha lasciato scoperte alcune aree verdi, soprattutto quelle più periferiche o di recente sistemazione, dove gli alberelli richiedono attenzioni specifiche e frequenti.
In questo contesto, l’azione di Giacomo ed Ennio si inserisce come supporto non ufficiale, ma concreto, alla salvaguardia dell’ambiente pubblico, contribuendo alla conservazione del decoro urbano e alla tutela delle piante giovani e vulnerabili.

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