Cnf, sciopero Associazione Nazionale Magistrati: ‘è ennesimo giorno triste’

Cnf, sciopero Associazione Nazionale Magistrati: 'è ennesimo giorno triste'

“Non poche perplessità e molto sconcerto ha suscitato nell’avvocatura la decisione dell’Associazione nazionale magistrati di scioperare contro la riforma Cartabia dell’ordinamento giudiziario. Fino all’ultimo momento abbiamo confidato in un ripensamento che non c’è stato.

Un’occasione sprecata per dimostrare che, anche di fronte a ipotesi di riforma non del tutto condivisibili, la magistratura italiana, a cui la Costituzione affida il potere e il dovere di applicare la legge e alla quale i giudici sono soggetti, avrebbe potuto scegliere di far prevalere il senso di responsabilità nei confronti dei cittadini e dell’ordinamento e il rispetto nei confronti della sua stessa essenziale funzione”. Così in una nota la presidente del Consiglio nazionale forense, Maria Masi, che parla ieri sera di “un giorno triste, l’ennesimo per la giustizia”.

“Non ci appassiona il dato della partecipazione e dell’adesione allo sciopero ma ci preoccupa il disagio che anche un solo cittadino ha sofferto per aver subito l’indifferenza non tanto ai suoi diritti quanto ai suoi bisogni. Ecco perché ancor meno si comprendono oggi le dichiarazioni del presidente Anm Giuseppe Santalucia, soprattutto quando si riferisce al ‘pericolo di un mutamento del modello di magistratura’ che avrebbe convinto i giovani magistrati ad aderire allo sciopero. Esiste già il riferimento a una magistratura ‘modello’ – conclude Masi – ed è a quella che i giovani magistrati dovrebbero guardare, perpetuandone il coraggio e la generosità”.

Cnf, sciopero Anm: ‘è ennesimo giorno triste’

2 Commenti

  1. Ha senso che la Magistratura scioperi contro la riforma dell’ordinamento giudiziario? NO, perchè mentre il Parlamento è deputato a emanare le Leggi (potere legislativo), la Magistratura rappresenta il potere giudiziario, cioè quello di giudicare ed eventualmente punire il colpevole. Purtroppo, la Magistratura italiana da almeno 20 anni vuole in qualche modo incidere sul potere legislativo (oserei dire condizionarlo) quando invece in uno stato democratico di diritto i due poteri sono ben distinti e separati. Ma da quando la sinistra ha pervaso gran parte della Magistratura il problema è sorto e sarà difficile estirpare questa patologia.

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