Sciopero Trasporti, [Video] Ciro Zeno, Ministero insensibile alla Situazione

I lavoratori del trasporto pubblico manifestano contro i tagli e il rinnovo contrattuale

Sciopero Trasporti, Ciro Zeno, Ministero insensibile alla Situazione
Ciro Zeno GCIL Trasporti

Sciopero Trasporti, Ciro Zeno, Ministero insensibile alla Situazione

Sciopero Trasporti – Il settore del trasporto pubblico locale vive un momento di forte tensione, con i lavoratori in sciopero per rivendicare miglioramenti salariali, sicurezza e risorse adeguate. Oggi, circa 100 persone provenienti dall’Umbria, insieme alle organizzazioni sindacali, si sono radunate davanti al Ministero dei Trasporti di Roma, per protestare contro una serie di problematiche che affliggono il comparto.

di Marcello Migliosi
In fondo all’articolo il video, da Roma, Ciro Zeno GCIL Trasporti

Ciro Zeno, responsabile del settore trasporti della CGIL Umbria, ha partecipato alla manifestazione, sottolineando l’importanza del momento. “Siamo di fronte a un Ministero che non ascolta”, ha dichiarato, facendo riferimento ai tagli previsti nella manovra finanziaria, che ammontano a circa 2 miliardi di euro e colpiranno le regioni, inclusa l’Umbria. “Questi tagli porteranno danni gravi ai trasporti locali”, ha aggiunto Zeno.

Sciopero nazionale e adesioni al 90%

Lo sciopero, che coinvolge tutte le sigle sindacali, è un atto di protesta contro il rinnovo del contratto nazionale, un tema che da anni solleva disagi tra i lavoratori del settore. L’adesione alla protesta è stata massiccia, con percentuali che superano il 90%, ma esclusivamente nelle fasce orarie non protette. Il rinnovo contrattuale è stato indicato come un tema cruciale, con il contratto che è stato rinnovato solo tre volte negli ultimi venti anni.

“Stipendi bassissimi, 1200 euro al mese per una responsabilità enorme, con turni estenuanti. Non è più sostenibile”, ha proseguito Zeno, evidenziando anche le difficoltà derivanti dalla scarsa sicurezza e dalla gestione frammentata del settore. Nonostante la centralità di questo servizio, il diritto alla mobilità viene troppo spesso ignorato, ha aggiunto, parlando dei disagi vissuti quotidianamente dai cittadini, come l’impossibilità di raggiungere scuole, ospedali e posti di lavoro.

Situazione critica in Umbria

L’Umbria, in particolare, si trova in una situazione delicata. “I tagli previsti potrebbero arrivare fino a 50 milioni di euro, un importo che corrisponde a circa un anno di trasporto pubblico locale”, ha spiegato Zeno. Questi tagli, se attuati, metterebbero a rischio la continuità del servizio e i posti di lavoro. “C’è bisogno di garanzie per i lavoratori, ma anche per i cittadini, che dipendono da questo servizio essenziale”, ha aggiunto.

La difficoltà di attrarre nuovi autisti

Un altro problema che affligge il settore riguarda la difficoltà di reperire autisti. “La patente per bus ha un costo elevatissimo, circa 4000 euro, e ci sono anche limiti di età, che impediscono a molti giovani di entrare nel settore”, ha sottolineato Zeno. Inoltre, la scarsa remunerazione contribuisce a disincentivare l’ingresso di nuovi lavoratori, creando un circolo vizioso che peggiora ulteriormente la situazione.

Zeno ha anche criticato la politica nazionale, accusando il governo di non aver adottato politiche adeguate per incentivare l’accesso alla professione. “Se nel PNRR fosse stato previsto uno sgravo fiscale per i giovani che intraprendono la carriera di autista, oggi avremmo avuto un numero maggiore di persone pronte a formarsi”, ha dichiarato.

Un’unità sindacale rara

Lo sciopero di oggi ha visto la partecipazione di tutte le principali organizzazioni sindacali del settore, tra cui la CGIL, la UIL, la FIT-CISL, l’UGL, e la FAI. Zeno ha sottolineato l’unità della manifestazione, che ha visto la presenza anche del segretario generale della CGIL Umbria, Maurizio Landini, il quale ha espresso solidarietà ai lavoratori del settore trasporti.

Nonostante l’alta adesione alla protesta, Zeno ha lamentato l’indifferenza del governo nei confronti delle problematiche del settore. “Il governo non ci ascolta, fa finta che il problema non esista”, ha dichiarato Zeno, esprimendo anche preoccupazione per il fatto che il governo, attraverso il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, non abbia mostrato sensibilità verso la situazione.

Il futuro del settore trasporti

Nel contesto della manifestazione, Zeno ha fatto anche riferimento alle future mobilitazioni che coinvolgeranno altri settori in difficoltà. “Il 20 novembre toccherà alla sanità“, ha ricordato, facendo riferimento alla protesta indetta da alcune organizzazioni sindacali per il settore sanitario, anch’esso in grande difficoltà.

Inoltre, ha annunciato un altro grande sciopero generale il 28 novembre, che coinvolgerà altre organizzazioni sindacali e si concentrerà su problematiche che riguardano tutta la manovra finanziaria.

“La protesta non riguarda solo i trasporti. È una protesta collettiva”, ha concluso Zeno, sottolineando la necessità di unire tutte le forze lavorative per chiedere un cambiamento radicale delle politiche governative, non solo sul trasporto pubblico, ma anche su settori cruciali come la sanità e l’educazione.

La protesta dei lavoratori del trasporto pubblico si conferma quindi una delle più rilevanti della stagione, con un forte messaggio indirizzato al governo e alle istituzioni locali, affinché vengano garantiti i diritti di chi ogni giorno lavora per garantire la mobilità dei cittadini italiani.

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