Coni Umbria annulla elezione Moscatelli per regolamento

Coni Umbria annulla elezione Moscatelli per regolamento

Richiesta maggioranza assoluta non raggiunta a Perugia

La Giunta nazionale del Coni, riunita presso la sede del Foro Italico a Roma nella mattinata di martedì 26 maggio, ha deliberato l’annullamento dell’assemblea elettiva del Comitato regionale umbro tenutasi tre giorni prima.

Coni Umbria annulla elezione Moscatelli per regolamento

La decisione rappresenta un ribaltamento totale degli esiti della consultazione di sabato 23 maggio, quando Fabio Moscatelli era stato proclamato nuovo presidente con 27 voti ottenuti ai danni del rivale Andrea Arena, che ne aveva raccolti 25.

Il vuoto normativo che invalida il voto

Il motivo dell’annullamento risiede in un dettaglio procedurale che ha svelato un’irregolarità durante le verifiche odierne della massima istanza nazionale. Lo statuto del Coni stabilisce con chiarezza che per l’elezione del presidente in prima votazione è obbligatoria la raggiunte della maggioranza assoluta dei voti calcolata non sulla base dei soli presenti, bensì considerando l’intero corpo degli aventi diritto al voto. Nel caso dell’assemblea umbra, il quorum richiesto ammontava a 28 preferenze. Moscatelli si era fermato a 27 voti, risultando privo dell’ulteriore voto necessario per soddisfare i parametri di legittimità previsti dal regolamento. Un margine di una sola preferenza ha dunque trasformato la vittoria iniziale in una procedura viziata e quindi annullata.

Conseguenze amministrative immediate

L’intervento della Giunta nazionale azzera completamente l’intero processo elettorale del fine settimana, compresa l’assegnazione della carica presidenziale. La deliberazione comporta la necessità di attivare ulteriori procedure di normalizzazione della gestione amministrativa dell’ente regionale umbro. Secondo le prassi del Coni, in situazioni di questo genere viene prevista la nomina di un commissario straordinario che avrà il compito di guidare il comitato regionale durante una fase transitoria fino a quando non sarà possibile celebrare una nuova consultazione elettorale in piena conformità alle norme statutarie.

Implicazioni politiche nello sport umbro

La decisione della sede romana riapre completamente il dossier della governance dello sport regionale umbro, vanificando mesi di discussioni e preparativi per la consultazione elettorale. Gli attori principali coinvolti nella competizione dovranno attendere le modalità e i tempi per una nuova assemblea che, questa volta, dovrà garantire il pieno rispetto dei requisiti di quorum e della rappresentatività prevista dagli ordinamenti federali.

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