TERNI, CONSIGLIO COMUNALE, SLITTA LA CONVENZIONE PER IL LIBERATI

Aula-consiliare-comune-di-TerniIl consiglio comunale di Terni ha approvato la modifica dello statuto dell’Umbria servizi innovativi (Usi spa), che si occupa dell’ex Centro Multimediale, mentre è stato rinviato il voto sulla convenzione del Liberati.

Nella seduta di ieri l’assise è passato anche l’atto d’indirizzo sull’amministratore unico di Usi (23 sì, 7 no, 3 astenuti) e l’atto confirmatorio dell’approvazione di modifiche allo Statuto di Usi (22 sì, 7 no e 3 astenuti). I punti, nel loro complesso, erano stati illustrati al consiglio dal vicesindaco Libero Paci che ha ricordato all’assemblea come gli atti portati stasera in consiglio siano funzionali al completamento della riconversione di Usi, consentendo alla società in house del Comune di gestire le attività di riscossione coattiva, in precedenza affidate ad Equitalia, attività in buona parte riferite alle contravvenzioni al codice della strada.

Il consiglio ha poi discusso la proposta di convenzione tra il Comune e la Ternana Calcio per la gestione dello stadio comunale Libero Liberati. L’atto, che era stato illustrato dall’assessore allo sport Renato Bartolini, dopo il dibattito è stato rinviato in commissione per ulteriori approfondimenti con 23 voti a favore uno contrario e 3 astenuti.

Tra gli atti politici presentati un’interrogazione Giocondo Talamonti che ha chiesto al sindaco di “seguire l’andamento della protesta dei lavoratori dell’Aidas; di garantire che ai lavoratori sia fornita adeguata informazione sul tipo di soluzioni che s’intendono adottare  tramite incontri con il commissario liquidatore e con le altre istituzioni interessate; di sollecitare il pagamento degli stipendi arretrati; di affrontare il problema nel quadro generale delle vertenze riguardanti Sgl Carbon, Sangemini e altre realtà in crisi del territorio”.

Con una proposta d’atto d’indirizzo lo stesso Talamonti ha reiterato la richiesta d’intitolazione di un toponimo in Zona Fiori alla memoria di Adriano Garofoli, anche se deceduto da meno di dieci anni “valutata eccezionale l’opera dell’imprenditore in rapporto alla consistente occupazione creata a livello locale”. L’atto è stato sottoscritto da quindici consiglieri di maggioranza e d’opposizione.

Mauro Nannini (Fds) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche da Luzio Luzzi, per chiedere al sindaco e alla giunta i motivi “della mancata risoluzione delle problematiche connesse alla gestione del percolato della ex discarica Rsu di Vocabolo Valle” e quali azioni “s’intendano intraprendere nei confronti dell’Ast per assicurare l’effettivo subentro di quest’ultima, già beneficiaria del controverso ampliamento della discarica, nell’effettiva e completa gestione dell’area, anche al fine di sollevare l’amministrazione comunale dagli oneri economici finora sostenuti”.

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