FIRENZE – Si è aperta, alle 9.20, l’udienza per il processo di appello bis che vede imputata Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher, uccisa la notte fra l’1 e il 2 novembre del 2007 a Perugia. Oggi è la giornata della sentenza. L’udienza si è aperta con la difesa di Amanda. Raffaele Sollecito è in aula accompagnato come sempre dal papà Francesco e da altri familiari.
Cappotto blu, maglioncino viola con appesi sulla scollatura gli occhiali da sole, il giovane non ha voluto fare dichiarazioni ai tanti giornalisti in attesa. Si è subito seduto sui banchi riservati alla sua difesa rimanendo a parlare con i parenti. Accanto a lui uno dei difensori, l’avvocato Luca Mauri, e i legali di Knox, gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova. Non ci sono, invece, ancora il fratello e la sorella di Meredith Kercher, attesi comunque per la sentenza.
Amanda Knox, tornata negli Usa dopo l’assoluzione di secondo grado a Perugia, è invece a Seattle dove attenderà la sentenza insieme con la madre.
Sollecito e Knox vennero condannati in primo grado ed assolti in appello, provvedimento dopo il quale
furono scarcerati. Per il delitto sta invece scontando una condanna definitiva a 16 anni l’ivoriano Rudy Guede.

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