TREVI, QUESTURA E FINANZA, BLOCCATO PERICOLOSO CRIMINALE

bloccato_pericoloso_criminale (6)PERUGIA – Reati contro il patrimonio, truffe, furti, rapine, stupefacenti, sequestro di persona, porto abusivo di armi, spendita di denaro e carte di credito false. Questo viene contestato a un pluripregiudicato residente a Trevi. Il soggetto – da quanto appreso avrebbe collezionato 66 condanne. L’operazione è stata svolta dalla Divisione Anticrimine della Questura ed il G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Perugia. Al soggetto sono stati confiscati 3 immobili, un terreno ed un impresa edile per un valore di 700 mila euro, inoltre, lo stesso, vista la sua “vicinanza” attuale e pregressa ad ambienti criminali, è stato sottoosto alla Sorveglianza Speciale, per un periodo di anni 5, con l’obbligo di soggiorno nel Comune di Trevi.

I reati a lui contestati sono stati commessi nel tempo in numerosissime località d’Italia come Roma, Latina, Civitavecchia, Rieti, Viterbo, Terni, Perugia, Spoleto, Montepulciano, Firenze, Brescia, Alessandria e San Remo. In particolare, si legge nell’atto giudiziario, che negli anni 60 e 70 il soggetto abbia frequentato gli ambienti della malavita romana, nei primi anni 80 è stato coinvolto in indagini relativi ai malavitosi francesi operanti in Italia (il Clan dei Marsigliesi), nel 1985 è stato arrestato per sequestro di persona o scopo di estorsione ed omicidio (poi assolto). Sempre lo stesso, nel 1993, è stato arrestato nell’ambito di una complessa indagine che ha visto coinvolti numerosi personaggi della Banda della Magliana. Nel provvedimento emesso si legge anche che il soggetto intrecciò intensi rapporti personali con il notissimo “Renatino” De Pedis e con il notissimo Enrico Nicoletti ed il faccendiere Flavio Carboni.

Gli uomini della Questura hanno ricostruito l’intero profilo criminale del soggetto. Tale attività ha permesso di mettere alla luce una grossa differenza tra i redditi dichiarati, l’attività economica svolta ed il patrimonio acquisito nel tempo di cui il medesimo non ha saputo giustificare la legittima provenienza.

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