CORCIANO – Ieri sera la Divisione Polizia Amministrativa, Sociale e dell’Immigrazione, diretta dal 1° Dirigente Maria Letizia Tomaselli, nell’ambito di una attività di controllo agli esercizi commerciali di vendita di articoli pirotecnici, disposta dal Questore Nicolò D’Angelo, ha sequestrato in un capannone di Corciano un ingente quantitativo di fuochi d’artificio detenuti in un immobile non autorizzato e privo dei requisiti di sicurezza.
Difatti la legge stabilisce, comprensibilmente a scopo cautelare e per evitare che possano verificarsi gravi situazioni di pericolo per gli acquirenti e per gli stessi commercianti, specifiche cautele nella conservazione e custodia dei fuochi d’artificio.
In totale sono stati sequestrati circa 9 quintali di prodotti pirotecnici di IV e V categoria gruppo “C”.
Il proprietario, non risultava titolare di autorizzazione prefettizia per la detenzione degli artifici , tutti appartenenti alla IV categoria e V “C” e quindi acquistabili solo da maggiorenni previa registrazione ed identificazione .
Come noto, tali fuochi sono soggetti ad obblighi di registrazione e a specifiche normative in occasione della commercializzazione proprio in virtù della loro spiccata potenzialità offensiva.
All’interno del locale, gli operanti, con l’ausilio anche di personale della Squadra Mobile della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine “Umbria Marche”, hanno inoltre sequestrato alcuni artifici privi della prescritta etichettatura riportante le caratteristiche del fuoco e le modalità d’uso, tra cui una girandola di razzi montata su una impalcatura circolare in ferro.
Il titolare è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione illegale di prodotti esplodenti , di cui all’ art 2 della legge 2 ottobre 1967 n 895 , che prevede la reclusione da uno a otto anni e la multa da 206 a 1.549 euro.

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