
(umbriajournal.com) PERUGIA – “La risposta delle famiglie Umbre alla crisi è un Natale solidale, sostenibile, legato al territorio e alle tipicità nostrane sebbene il budget per l’acquisto dei regali si è ridotto di circa il 5% rispetto allo scorso anno i consumatori non rinunceranno al Natale.
Semplicemente, opteranno per soluzioni economiche, creative e, soprattutto, Made in Italy. Difatti il 35% dei regali sarà un prodotto tipicamente italiano, in particolare del settore eno-gastronomico (62% delle preferenze), con forte prevalenza di prodotti a Km Zero, e dell’artigianato. Il 22% dei regali sarà un prodotto equo-solidale, mentre il 19% sarà un regalo creativo “fai-da-te”.
Cresce anche la percentuale di prodotti riciclati, quest’anno il 15% dei regali sarà riciclato o di seconda mano, in particolare capi d’abbigliamento, giochi e prodotti alimentari. Importante anche la percentuale di regali, il 18%, per la salute e il benessere.
In questo particolare settore stiamo assistendo al crescente fenomeno dell’acquisto di soggiorni benessere su siti di social shopping, che offrono la possibilità di soggiornare e/o praticare attività termali a prezzi più bassi rispetto alle normale tariffe, in media del 30%, con punte fino al 70%.
Resistono nelle preferenze degli Umbri i regali hi-tech e i giochi e videogiochi, non solo per bambini e adolescenti ma anche destinati ad un pubblico più adulto.” Sarebbe importante che ci fosse maggiore sinergia operativa tra aziende produttrici e filiera di distribuzione, auspichiamo che in futuro siano sempre maggiori i rapporti tra produzione e distribuzione, in particolare per le aziende di giocattoli, visto il periodo a cui andiamo incontro. Siamo fortemente convinti che un maggior impegno etico, che salvaguardi le specificità, l’occupazione e la qualità del prodotto possa avere effetti benevoli sia per i consumatori che per l’intero sistema economico”.

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