(umbriajournal.com) PERUGIA/TERNI – E’ Trento la città dove la qualità delle vita e’ migliore. Lo dice l’indagine annuale del Sole24 ore. Prima la provincia di Trento e seconda Bolzano che lo scorso anno era al primo posto, ultima Napoli e la sua provincia.
Perugia è al 50esimo posto, con 534 punti, mentre Terni è al 39esimo 547 punti in un classifica che comprende 107 province italiane. Rispetto all’anno precedente peggiora un po’ la situazione in provincia di Perugia (scesa di -8 nella posizione della classifica generale) e migliora a Terni (salita di + 9 nella posizione della classifica generale).
Migliora la situazione a Milano, Roma, Bologna e Firenze. Peggiorano Parma e Torino. In generale dunque, c’è ancora il Trentino Alto Adige, in vetta alla classifica 2013 della Qualità della vita. Una supremazia ottenuta sulla base di 36 parametri, raggruppati in sei macro-aree (Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi ambiente e salute, Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero), fino alla compilazione di una classifica generale, che vede Bologna al terzo posto, Belluno in quarta e Siena in quinta posizione. Completano la top ten dal sesto posto in poi: Ravenna, Firenze, Macerata, Aosta, Milano. Al capo opposto della classifica, con un 107esimo e ultimo posto, ci sono Napoli e la sua provincia. Trento costruisce il suo primato soprattutto nell’area del business, dove supera tutte le altre 106 province italiane, ma si piazza nella top ten anche per gli aspetti demografici (quinta posizione) e per il tempo libero (dove è nona).
Napoli e la sua provincia segnano un ulteriore peggioramento rispetto alla penultima piazza dell’anno prima. Il territorio partenopeo registra i suoi peggiori risultati, sempre oltre la centesima piazza, sotto gli aspetti del tenore di vita, della popolazione e degli affari. E’ tutto il Sud, comunque ad occupare la parte bassa della graduatoria. Una consuetudine che si ripete: quest’anno gli ultimi 20 gradini, sono occupati da province siciliane, pugliesi, calabresi e campane. Quanto alle maggiori aree metropolitane, si segnalano le prestazioni in ascesa di Milano e Roma (rispettivamente decima e ventesima), di Bologna (terza) e Firenze (settima) mentre Torino perde posizioni e scivola al 52esimo posto.
In dettaglio, tra le vittorie di tappa relative alle sei macroaree ci sono conferme e sorprese:
– Tenore di vita: Milano è ancora prima nella tappa riferita al benessere, seguita come l’anno scorso da Trieste. In fondo alla classifica Messina. Perugia è al 78esimo posto, mentre Terni al 60esimo.
– Affari e Lavoro: Trento e Bolzano sono le province più avanti nella tappa del business grazie alla presenza di start up innovative e all’elevata occupazione femminile. Ultima è Reggio Calabria. Perugia è 68esimo posto e Terni al 43esimo.
– Servizi, Ambiente e Salute: Trieste brilla nell’area dei servizi grazie al più alto indice di dotazione infrastrutturale e ad una buona dotazione di asili nido e nella velocità della giustizia civile. All’estremo opposto c’è Crotone. Perugia è al 33esimo posto, mentre Terni è al 43esimo.
– Popolazione: Piacenza si aggiudica nuovamente la tappa degli indicatori demografici, nella top ten con le colleghe emiliane Parma e Bologna. Ultimo finisce il Medio Campidano. Perugia è al 13esimo posto e Terni al 23esimo.
– Ordine pubblico: anche quest’anno il voto più alto nella graduatoria riferita alla sicurezza lo ottiene Oristano, grazie al minor tasso di microcriminalità in assoluto e ad una bassa incidenza di denunce di furti in casa, estorsioni e truffe. Pescara e Torino occupano le ultime 2 posizioni. Perugia è 78esimo posto. Terni al 29esimo.
– Tempo libero: Siena domina la graduatoria del tempo libero per la presenza di volontari, librerie e cinema. Diverse le realtà a vocazione turistica nella top ten, mentre la maglia nera va a Isernia. Perugia è al 24posto, mentre Terni al 38esimo.

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