Telefoni sequestrati, un video al centro del caso di Magione

Telefoni sequestrati, un video al centro del caso di Magione

Indagini sulla caduta di Alessio Ram dopo la spinta ricevuta

📌 FLASH NEWS – Magione, sequestrati i telefoni di Alessio Ram e del 17enne indagato per lesioni gravissime. Testimoni riferiscono di un filmato della scena non ancora acquisito. Proseguono gli accertamenti sulla caduta del pizzaiolo 32enne.


Alessio Ram ricoverato da due settimane in Terapia intensiva

Proseguono le indagini sulla vicenda di Alessio Ram, il pizzaiolo di Magione di 32 anni ricoverato da circa due settimane nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Perugia a causa di un grave trauma cranico. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione quanto avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 settembre a Magione, quando l’uomo è caduto battendo violentemente la testa.

Secondo quanto ricostruito finora dai carabinieri, la caduta sarebbe avvenuta dopo una spinta ricevuta da un diciassettenne, attualmente indagato per lesioni gravissime. Sul caso sta lavorando la Procura dei minorenni, impegnata a definire sia la dinamica dell’episodio sia il contesto nel quale si sono verificati i fatti.

Nel frattempo, per Alessio Ram si registra una rinnovata speranza mentre prosegue il ricovero ospedaliero.

La versione del diciassettenne agli investigatori

Il ragazzo è stato nuovamente sentito dagli investigatori. Secondo la sua versione, avrebbe soltanto cercato di allontanare Alessio Ram, provocandone involontariamente la caduta. Il diciassettenne sostiene quindi di non avere avuto l’intenzione di provocargli conseguenze fisiche.

Si tratta di una ricostruzione che dovrà essere confrontata con gli altri elementi raccolti nel corso delle indagini e con le testimonianze delle persone presenti. I carabinieri stanno infatti continuando ad ascoltare chi potrebbe fornire informazioni utili per chiarire quanto accaduto quella notte e ricostruire i momenti immediatamente precedenti alla caduta.

Testimoni riferiscono dell’esistenza di un video

Tra gli elementi sui quali si concentra l’attenzione degli investigatori c’è anche un possibile video della scena. Alcuni testimoni hanno riferito dell’esistenza del filmato, che tuttavia, allo stato attuale, non risulta ancora acquisito dagli inquirenti.

La sua eventuale disponibilità potrebbe offrire elementi utili per verificare la successione dei fatti e la dinamica del contatto tra Alessio Ram e il diciassettenne.

Non hanno invece fornito riscontri decisivi le immagini delle telecamere comunali presenti nella zona. I fotogrammi disponibili vengono descritti come sfocati e non sufficientemente chiari per consentire una lettura precisa dell’episodio.

Sequestrati i cellulari di Alessio e del minore

Su disposizione del procuratore minorile Flaminio Monteleone sono stati sequestrati i telefoni cellulari sia di Alessio Ram sia del diciassettenne indagato.

Gli apparecchi saranno esaminati alla ricerca di eventuali elementi in grado di contribuire all’accertamento dei fatti e dei rapporti intercorsi prima dell’episodio.

Parallelamente continua l’attività testimoniale dei carabinieri. Da quanto raccolto fino a questo momento, non sarebbero emersi precedenti litigi, tensioni o situazioni di conflittualità tra Alessio Ram e il ragazzo, né con gli altri adolescenti presenti nel gruppo.

Secondo le testimonianze raccolte, si tratta di giovani che sono soliti trattenersi fino a tardi durante i fine settimana, anche consumando bevande alcoliche.

La legale segnala la sparizione di soldi e sigarette

Un ulteriore elemento viene sollevato dalla legale di Alessio Ram. L’avvocato si prepara infatti a presentare una denuncia relativa alla sparizione di denaro e sigarette appartenenti al suo assistito.

La mancanza sarebbe stata notata dai familiari quando sono arrivati in ospedale dopo il ricovero del trentaduenne.

Anche questo aspetto dovrà essere eventualmente verificato dagli investigatori e tenuto distinto dall’accertamento principale sulla dinamica della caduta.

L’inchiesta resta dunque concentrata sulla ricostruzione dei fatti della notte tra il 25 e il 26 settembre. Gli elementi centrali sono al momento le testimonianze, l’eventuale filmato della scena, l’analisi dei telefoni sequestrati e la verifica della versione fornita dal diciassettenne indagato per lesioni gravissime.

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