Domiciliari e obbligo di dimora: disposti dal Gip di Perugia
📌 FLASH NEWS – Perugia, misure cautelari per due uomini indagati per rapina aggravata ed estorsione. Una 91enne sarebbe stata raggirata con la tecnica del falso Carabiniere. Recuperati i gioielli grazie alla Polizia Stradale a Caserta Nord
Misure cautelari per un 55enne e un 37enne
La Polizia di Stato di Perugia ha dato esecuzione a due misure cautelari nei confronti di un uomo di 55 anni e di un 37enne, entrambi con precedenti per reati contro il patrimonio e indagati, in concorso, per rapina aggravata ed estorsione.
Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia su richiesta della Procura della Repubblica. Per il 55enne sono stati disposti gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Al 37enne è stato invece imposto l’obbligo di dimora nel Comune di Pollena Trocchia, in provincia di Napoli.
Le misure arrivano al termine delle indagini sviluppate dalla Squadra Mobile di Perugia con il contributo della Sottosezione della Polizia Stradale di Caserta Nord.
La telefonata alla donna e il falso incidente
L’indagine riguarda un episodio avvenuto il 12 agosto scorso ai danni di una donna nata nel 1935. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’anziana era stata contattata telefonicamente da un uomo che si sarebbe presentato come appartenente all’Arma dei Carabinieri.
Durante la conversazione, l’interlocutore le avrebbe riferito che la figlia era rimasta coinvolta in un grave incidente stradale nel quale una donna sarebbe stata ferita.
La vittima, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stata quindi messa sotto pressione attraverso la prospettazione di imminenti conseguenze qualora non avesse seguito le indicazioni ricevute. Le sarebbe stato chiesto di raccogliere tutti i gioielli presenti in casa e di consegnarli a un uomo che sarebbe arrivato poco dopo presso l’abitazione.
La consegna dei gioielli al sedicente maresciallo
Successivamente si sarebbe presentato il 37enne, indicato dagli investigatori come il soggetto incaricato di ritirare i preziosi.
La donna, intimorita anche dalla presenza dell’uomo, ritenuto dalla vittima un maresciallo dei Carabinieri, avrebbe consegnato in un sacchetto monili in oro e altri gioielli.
Dopo aver ottenuto i preziosi, il 37enne si sarebbe allontanato insieme al 55enne. I due, secondo la ricostruzione della Polizia, avrebbero quindi lasciato la zona tentando di far perdere le proprie tracce.
La fuga e il sacchetto lanciato dal finestrino
I due uomini sono stati successivamente intercettati da una pattuglia della Sottosezione della Polizia Stradale di Caserta Nord.
Gli agenti avevano notato il veicolo procedere ad alta velocità e avevano intimato l’alt. L’ordine, secondo quanto riferito dagli investigatori, non sarebbe stato rispettato. I due occupanti avrebbero invece tentato di fuggire.
Durante l’allontanamento sarebbe stato lanciato dal finestrino un sacchetto nero. Dopo avere bloccato il veicolo, i poliziotti hanno recuperato l’involucro e trovato al suo interno diversi monili in oro.
I due uomini, al momento del controllo, non sarebbero stati in grado di fornire una spiegazione sulla provenienza dei preziosi.
Gli accertamenti della Squadra Mobile
Le verifiche successive sono state condotte dalla Squadra Mobile di Perugia, con la collaborazione della Polizia Stradale di Caserta Nord.
Tra gli elementi analizzati dagli investigatori figurano anche i dati acquisiti attraverso la “scatola nera” installata sul veicolo a noleggio utilizzato dai due indagati.
Un ulteriore elemento investigativo è arrivato dal riconoscimento effettuato dalla vittima. La donna avrebbe riconosciuto sia i propri gioielli sia il soggetto che, secondo l’accusa, si era presentato presso la sua abitazione per ritirare il sacchetto con i preziosi.
Gli accertamenti hanno così consentito agli investigatori di ricostruire la sequenza degli eventi e di individuare quelli che vengono indicati come i presunti responsabili dell’episodio.
Il provvedimento del Gip di Perugia
Sulla base delle risultanze investigative e delle esigenze cautelari rappresentate dalla Procura della Repubblica di Perugia, il Gip ha quindi emesso i provvedimenti nei confronti dei due indagati.
Dopo l’emissione delle misure, gli agenti della Squadra Mobile hanno raggiunto entrambi gli uomini, procedendo alla notifica e all’esecuzione di quanto disposto dall’autorità giudiziaria.
Le contestazioni formulate nei confronti dei due soggetti sono allo stato delle indagini e dovranno essere valutate nel successivo iter giudiziario, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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