Undici giorni di eventi, 200 coinvolti e pienoni nella città
Undici giorni di spettacoli, incontri, musica, libri e mostre, oltre 200 persone coinvolte e tre milioni di utenti raggiunti attraverso i canali digitali. Si chiude con questi numeri il Todi Festival 2026, l’edizione che ha celebrato i quarant’anni della manifestazione ideata e diretta da Silvano Spada.
Il bilancio tracciato dagli organizzatori parla di un’edizione da record innanzitutto per la durata, ma anche per la partecipazione agli appuntamenti proposti nella città. Il pubblico ha accompagnato il Festival con una serie di sold out e con un incremento registrato anche al botteghino.
Alla guida della macchina organizzativa Aurora Spada, mentre accanto al direttore artistico è stata costante la presenza del sindaco Antonino Ruggiano, che ha seguito numerosi appuntamenti, compresi quelli ospitati fino a tarda sera al Ridotto del Teatro Comunale.
Oltre 200 persone nella macchina del Festival
Compagnie, attori, registi, tecnici e operatori: sono state oltre 200 le persone impegnate nella manifestazione. A queste si è aggiunta la rete cittadina composta da associazioni, commercianti e strutture ricettive che hanno collaborato durante gli undici giorni.
Un coinvolgimento che, secondo il bilancio conclusivo, ha avuto ricadute anche sull’indotto generato dall’evento e sulla partecipazione complessiva della città.
Particolarmente significativo il risultato ottenuto sul fronte digitale. L’attività sui social network ha più che raddoppiato i numeri della precedente edizione, arrivando complessivamente a tre milioni di persone raggiunte attraverso i canali ufficiali del Festival e quelli gestiti dal Comune.
Spada: «Tra le edizioni più belle insieme alla prima»
Per Silvano Spada il quarantennale assume un significato particolare. Il direttore ha definito quella appena conclusa «forse la più bella edizione per me insieme alla prima», sottolineando il clima creatosi intorno alla manifestazione.
Spada ha parlato di una festa del teatro e dello spettacolo, ma soprattutto del piacere di incontrarsi. Nel tracciare il bilancio ha richiamato i risultati dei social, l’aumento delle presenze fisiche e del botteghino e l’attenzione riservata al Festival dagli organi di stampa.
Al di là dei numeri, il direttore ha indicato come elemento più importante la presenza durante gli undici giorni di «allegria, cultura, impegno, riflessione», insieme alla voglia di incontrarsi e condividere il tempo.
A conclusione del quarantennale Spada ha compiuto anche un gesto simbolico nei confronti della città. Ha consegnato al sindaco Ruggiano la medaglia ufficiale ricevuta da Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera, in occasione dei quarant’anni del Festival.
Ruggiano: Todi conferma la sua vocazione culturale
Positivo anche il bilancio del sindaco Antonino Ruggiano, che ha indicato nel successo della manifestazione una conferma del ruolo raggiunto dalla città nel panorama culturale.
«Todi è una grande città della cultura italiana, con una riconosciuta dimensione internazionale», ha affermato il primo cittadino, sottolineando la presenza di un pubblico numeroso e il contributo fornito da Silvano Spada attraverso la sua esperienza e la direzione artistica.
Per Ruggiano, la qualità degli eventi, il riscontro ottenuto sui media nazionali e la partecipazione agli spettacoli rappresentano gli elementi che caratterizzano il percorso culturale della città. «Questa è una città di cultura. E Todi Festival ne è una delle espressioni più alte», ha concluso.
La Rocca e i Nicchioni Romani diventano palcoscenici
L’edizione del quarantennale ha sperimentato anche l’utilizzo di spazi fino ad ora mai trasformati in palcoscenici.
A La Rocca si è svolta la performance di Eva Robin’s, un’esibizione d’avanguardia dedicata a San Francesco e alle parole di Papa Francesco, inserita all’interno dello scenario naturale del luogo.
I Nicchioni Romani hanno invece ospitato Roberto Ciufoli con “The Man Jesus” di Matthew Hurt. Lo spettacolo, accompagnato dall’allestimento scenico e dalle luci di Umberto Fiore e dal lavoro della squadra tecnica, si è concluso con una standing ovation.
Stessa accoglienza per Milena Vukotic, protagonista di “Colette”, dedicato alla celebre scrittrice francese. Lo spettacolo, scritto e diretto da Silvano Spada, ha rappresentato il primo debutto nazionale dell’edizione.
Tra le proposte che hanno richiamato l’attenzione del pubblico anche la compagnia No Gravity Theatre di Emiliano Pellisari, con una performance di danza acrobatica accompagnata da applausi a scena aperta.
Lo sguardo è già rivolto alla 41ª edizione
Archiviati gli undici giorni del quarantennale, per Silvano Spada il lavoro prosegue. Il direttore è già impegnato nella costruzione della nuova stagione dell’OFF/OFF Theatre di via Giulia, a Roma.
Parallelamente comincia a prendere forma anche il percorso verso la 41ª edizione del Todi Festival, dopo un quarantennale che consegna agli organizzatori numeri in crescita, nuovi spazi sperimentati e una forte partecipazione della città.

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