Dalla Regione 462 mila euro per la formazione dei detenuti
📌 FLASH NEWS – L’assessore Fabio Barcaioli visita il carcere di Capanne: al centro sovraffollamento, personale e progetto di ampliamento. La Regione stanzia 462 mila euro per formazione e reinserimento dei detenuti nelle strutture umbre.
L’ipotesi di ampliamento della Casa Circondariale di Perugia Capanne, destinato a raddoppiare i posti detentivi, richiede un confronto tra le istituzioni per valutarne le conseguenze sulla struttura e sulla città. È uno dei temi affrontati oggi, 3 settembre 2026, durante la visita dell’assessore al Welfare della Regione Umbria Fabio Barcaioli, svolta nell’ambito dell’iniziativa “Ristretti in agosto”.
L’assessore ha incontrato la direzione, il personale e gli operatori dell’istituto. Il confronto ha riguardato le condizioni delle persone detenute e di chi lavora quotidianamente nel penitenziario, con particolare attenzione alle criticità che interessano Capanne.
Tra le questioni esaminate figurano sovraffollamento, carenza di personale e condizioni di vita all’interno del carcere, insieme alle prospettive legate al previsto incremento della capacità detentiva.
Il nodo dell’ampliamento di Capanne
Secondo Fabio Barcaioli, un intervento destinato a raddoppiare i posti disponibili non può essere valutato esclusivamente sotto il profilo edilizio. Occorre considerare anche gli effetti sull’organizzazione dell’istituto, sui servizi e sul territorio perugino.
“Un intervento di queste dimensioni richiede una riflessione condivisa tra tutte le istituzioni del territorio, per comprendere cosa significherà per l’organizzazione del carcere e per la città di Perugia”, afferma l’assessore.
Nel confronto è stata evidenziata anche la necessità di valutare la capacità del sistema pubblico di sostenere i percorsi di reinserimento delle persone detenute, ambito nel quale sarà direttamente coinvolta la Regione Umbria.
Durante la visita sono state inoltre affrontate le novità derivanti dalle recenti riforme in materia penitenziaria, compresa la disciplina relativa agli spazi destinati all’affettività.
Oltre 462 mila euro per formazione e reinserimento
Parallelamente alla visita, la Regione ha richiamato l’avviso pubblico G.I.O.I.S. – Giustizia, Inclusione, Opportunità e Inserimento sociale, pubblicato il 2 settembre e finanziato con 462.090 euro per il periodo 2026-2028.
Le risorse provengono dal PR Umbria FSE+ 2021-2027 e saranno utilizzate per percorsi rivolti agli adulti sottoposti a esecuzione penale negli istituti della regione.
Gli interventi interesseranno la Casa Circondariale di Perugia Capanne, la Casa di Reclusione di Spoleto e l’Istituto a Custodia Attenuata di Orvieto.
La misura punta sulla formazione e sulla riqualificazione professionale come strumenti per accompagnare le persone verso il reinserimento sociale al termine della pena.
Percorsi costruiti sui fabbisogni degli istituti
Le attività saranno definite tenendo conto delle necessità formative rilevate nelle singole strutture penitenziarie. Potranno comprendere lezioni in aula, laboratori, orientamento, tutoraggio e accompagnamento.
L’obiettivo è fornire competenze utilizzabili anche dopo la conclusione dell’esecuzione penale, rafforzando le possibilità di inclusione e occupabilità.
“Il reinserimento sociale passa dalla possibilità di arrivare alla fine della pena con strumenti diversi da quelli con cui la si è iniziata”, sottolinea Fabio Barcaioli.
Per l’assessore è necessario mantenere l’attenzione sulle condizioni nelle quali le persone detenute affrontano il proprio percorso e sulle opportunità disponibili una volta terminata la pena.
Grella verso la conclusione dell’incarico
Nel corso della visita, la direttrice della Casa Circondariale di Perugia Capanne Antonella Grella ha comunicato l’imminente conclusione del proprio incarico alla guida della struttura.
Fabio Barcaioli l’ha ringraziata per l’attività svolta negli anni e per l’impegno dedicato alla gestione dell’istituto.
“La ringrazio per il lavoro svolto in questi anni e per l’impegno e la serietà con cui ha seguito la vita dell’istituto”, ha dichiarato l’assessore.
Il programma regionale per l’inclusione sociale
L’avviso G.I.O.I.S. rientra nell’asse Inclusione sociale del PR Umbria FSE+ 2021-2027 e nell’obiettivo dedicato all’inclusione attiva, alle pari opportunità e alla partecipazione.
Una particolare attenzione sarà riservata al miglioramento dell’occupabilità delle persone appartenenti ai gruppi svantaggiati, collegando formazione professionale e prospettive di reinserimento.
Il coordinamento operativo tra Regione Umbria, istituti penitenziari e soggetti incaricati dell’attuazione sarà affidato al Tavolo di coordinamento tecnico istituito dalla Giunta regionale.
La visita a Capanne ha quindi messo sullo stesso piano due questioni destinate a incidere sul futuro del sistema penitenziario umbro: da una parte la valutazione delle conseguenze dell’ampliamento della struttura perugina, dall’altra la costruzione di strumenti formativi capaci di accompagnare le persone detenute verso il reinserimento sociale.

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