Spaccio e degrado davanti alla chiesa, l’appello del parroco

Spaccio e degrado davanti alla chiesa, l'appello del parroco

La parrocchia chiede pulizia, controlli e telecamere attive

La parrocchia di Santa Maria Maddalena a Ponte Valleceppi denuncia una situazione di degrado nelle aree pubbliche adiacenti alla chiesa e all’oratorio e chiede un intervento urgente delle istituzioni. Al centro della segnalazione ci sono l’abbandono di rifiuti, la presenza di topi e quelle che vengono indicate dalla comunità parrocchiale come frequenti attività di spaccio. Una situazione che, secondo quanto riferito dalla parrocchia, proseguirebbe ormai da mesi nonostante le segnalazioni già effettuate. La preoccupazione riguarda soprattutto la vicinanza con luoghi quotidianamente frequentati da bambini, ragazzi, famiglie e anziani. A intervenire è il parroco, don Domenico Lucchiari, che richiama l’attenzione sulle condizioni della piazza e sulla necessità di tutelare uno spazio destinato alla vita della comunità.

La denuncia della parrocchia

La parrocchia parla di un “grave stato di degrado” nelle zone che circondano la chiesa e l’oratorio. Il problema, secondo la denuncia, non sarebbe limitato alla presenza di immondizia abbandonata. Nella segnalazione vengono infatti riferiti anche episodi riconducibili allo spaccio, che avverrebbero nello spazio pubblico e sarebbero visibili anche ai passanti. Una circostanza che accresce la preoccupazione proprio perché l’area si trova a ridosso di strutture frequentate quotidianamente da persone di ogni età. A questo quadro si aggiungono le conseguenze dell’accumulo dei rifiuti. La parrocchia segnala cattivi odori e la presenza di topi, elementi che trasformerebbero una questione di decoro in un problema che viene indicato anche come igienico. La comunità parrocchiale sostiene di avere già trasmesso segnalazioni, ma afferma che fino a questo momento la situazione non avrebbe registrato cambiamenti significativi.

Don Lucchiari: “Si ferisce l’intera comunità”

Il parroco respinge l’idea di voler alimentare una semplice polemica e sottolinea invece la necessità di affrontare una condizione considerata ormai critica. «Non vogliamo fare una polemica sterile, ma raccontare una situazione critica che non è un aspetto di semplice decoro urbano», afferma don Domenico Lucchiari. Il sacerdote richiama anche il valore della piazza, definita bella e recentemente riqualificata, sottolineando come il suo deterioramento abbia conseguenze che vanno oltre l’immagine dell’area immediatamente circostante alla chiesa. «Quando si trascura una piazza prossima alla chiesa ed al suo oratorio, si ferisce l’intera comunità», sostiene il parroco, evidenziando come l’incuria finisca per compromettere anche l’immagine complessiva di Ponte Valleceppi. Il tema sollevato dalla parrocchia riguarda quindi sia le condizioni materiali dello spazio pubblico sia la possibilità di continuare a utilizzarlo come luogo sicuro di incontro e socialità.

La richiesta di bonifica dell’area

La parrocchia chiede innanzitutto un intervento di bonifica e pulizia delle zone interessate dall’accumulo di immondizia. L’obiettivo indicato è eliminare rapidamente i rifiuti e le conseguenze igieniche segnalate. Tra le richieste avanzate compare inoltre la delocalizzazione dei bidoni della spazzatura. Secondo la comunità parrocchiale, la diversa collocazione dei contenitori dovrebbe accompagnare l’intervento complessivo sull’area. Ma la pulizia, da sola, non viene considerata sufficiente. La seconda parte dell’appello riguarda infatti la sicurezza e la necessità di aumentare la presenza dei controlli, soprattutto alla luce delle presunte attività di spaccio denunciate nelle vicinanze della chiesa. La parrocchia domanda pertanto un potenziamento dei controlli, ritenuto necessario per ripristinare condizioni di legalità e consentire una normale fruizione degli spazi.

La questione delle telecamere

Un punto specifico della denuncia riguarda il sistema di videosorveglianza. Secondo quanto riferito dalla parrocchia, le telecamere sarebbero già state installate da tempo. La richiesta è che gli impianti vengano attivati e utilizzati concretamente come strumento di deterrenza. Per la comunità, la presenza delle telecamere dovrebbe contribuire a scoraggiare comportamenti illeciti e a garantire maggiore tutela alle persone che attraversano o frequentano la zona. L’appello non riguarda quindi la realizzazione di un nuovo sistema, ma l’utilizzo degli strumenti che, secondo quanto sostenuto nella nota, sarebbero già presenti.

“Il degrado non deve diventare normalità”

La presa di posizione si conclude con la nota firmata dal portavoce pro tempore Marco Sciamanna, delegato dal parroco. Il messaggio rivolto alle istituzioni è quello di impedire che una condizione considerata eccezionale finisca per essere accettata come parte della quotidianità del quartiere. «Il degrado non deve diventare normalità, ma deve essere denunciato e contrastato», afferma la nota, collegando l’intervento richiesto alla possibilità per la chiesa e l’oratorio di mantenere pienamente la propria funzione sociale. La richiesta della parrocchia di Santa Maria Maddalena è dunque articolata su più fronti: rimozione dei rifiuti, pulizia dell’area, diversa collocazione dei cassonetti, maggiori controlli e utilizzo delle telecamere già installate. L’obiettivo dichiarato è restituire alla piazza e agli spazi vicini alla chiesa condizioni adeguate per la frequentazione quotidiana e preservare la funzione dell’oratorio e della parrocchia come luoghi di incontro destinati alla comunità di Ponte Valleceppi.

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