Il tecnico: «La strada intrapresa è questa, avanti insieme».
📌 FLASH NEWS – Aimo Diana esulta dopo la vittoria del Perugia sull’Ostia Mare al Renato Curi: soddisfatto di atteggiamento e crescita, invita però a restare con i piedi per terra. «La strada intrapresa è questa», afferma il tecnico grifone.
Diana soddisfatto dopo il successo al Renato Curi
Aimo Diana è molto soddisfatto, ma invita il Perugia a mantenere i piedi per terra. L’allenatore biancorosso commenta così la vittoria conquistata contro l’Ostia Mare al Renato Curi, sottolineando soprattutto il lavoro svolto dai giocatori in una fase nella quale la squadra è ancora in costruzione e deve assimilare rapidamente numerosi concetti.
Il tecnico mette al centro proprio i calciatori e i sacrifici richiesti in queste settimane. Il risultato positivo, secondo Diana, può rappresentare un acceleratore nel percorso di crescita perché permette alla squadra di acquisire maggiore sicurezza e di credere maggiormente nel lavoro che sta portando avanti.
«Sono felice, molto felice, perché sappiamo i sacrifici che si stanno facendo in questo momento nella costruzione della squadra», spiega l’allenatore, che sottolinea la difficoltà per i giocatori di apprendere in poco tempo nuovi principi e trasferirli sul terreno di gioco, accettando inevitabilmente anche gli errori.
Il risultato aiuta la crescita ma Diana frena gli entusiasmi
La vittoria viene considerata importante soprattutto per gli effetti che può produrre sul gruppo. Diana ritiene che un risultato positivo possa dare maggiore solidità e favorire un apprendimento più rapido. Allo stesso tempo, però, l’allenatore non vuole che il successo alimenti aspettative premature.
«Piedi per terra», è il messaggio lanciato dal tecnico. Diana conosce bene il campionato e sa che il Perugia dovrà affrontare difficoltà durante il percorso. La conoscenza reciproca tra allenatore e giocatori crescerà soprattutto attraverso le partite, mentre diversi elementi della rosa devono ancora esprimere completamente le proprie qualità.
Il tecnico guarda con particolare attenzione alle prime dieci giornate. Nella sua valutazione, saranno i primi trenta punti disponibili a fornire indicazioni più attendibili sulla dimensione della squadra e sulla posizione che il Perugia potrà occupare nel campionato.
La reazione della squadra nei momenti complicati
Tra gli aspetti maggiormente apprezzati contro l’Ostia Mare c’è stata la capacità del Perugia di reagire alle fasi più difficili dell’incontro. Diana ha visto i giocatori comunicare tra loro e assumersi responsabilità direttamente sul terreno di gioco.
L’allenatore vuole infatti concedere autonomia nelle scelte, perché considera questo passaggio indispensabile per la maturazione della squadra. Le decisioni prese dai singoli potranno essere corrette o sbagliate, ma diventeranno materiale sul quale lavorare durante gli allenamenti.
Positiva anche la tenuta atletica fino alla conclusione della gara. Il Perugia è riuscito a mantenere intensità e attenzione, un elemento che lascia soddisfatto Diana pur nella consapevolezza che la condizione fisica debba ancora migliorare.
«Senza voli pindarici», avverte il tecnico. L’atteggiamento mostrato dalla squadra rappresenta però una base sulla quale costruire. Diana vuole un Perugia capace di coinvolgere ed entusiasmare, mentre il miglioramento del gioco dovrà arrivare progressivamente.
Il gol nato dal lavoro svolto in allenamento
Una soddisfazione particolare è arrivata dall’azione che ha portato alla rete. Diana spiega che la giocata era stata preparata più volte durante la settimana e vederla concretizzata durante la partita rappresenta una conferma del lavoro svolto.
Il tecnico insiste sulla necessità di proseguire nella direzione intrapresa, indipendentemente dai risultati che arriveranno. «La strada che abbiamo intrapreso è questa e bisognerà portarla avanti nel bene e nel male», afferma.
La nuova società, il nuovo allenatore e un gruppo di calciatori desideroso di mettersi in evidenza stanno attraversando una fase iniziale nella quale entusiasmo e disponibilità al lavoro assumono un’importanza particolare. Diana riconosce nei suoi giocatori proprio questa volontà.
Cambi di gioco ed esterni per mettere in difficoltà l’Ostia Mare
Sul piano tattico, il Perugia aveva preparato la partita cercando di sfruttare i cambi di gioco. Lo staff tecnico riteneva che questa soluzione potesse creare problemi all’Ostia Mare e la squadra ha cercato più volte di applicarla.
Diana evidenzia anche un miglioramento nei contrasti e nei duelli individuali. Il Perugia ne ha persi pochi e, soprattutto, ha mostrato una reazione immediata quando perdeva il possesso.
È un comportamento sul quale il tecnico aveva insistito dopo quanto accaduto contro la Vis Pesaro. In quella occasione il Perugia aveva subito una rete da calcio d’angolo senza mostrare la risposta che Diana avrebbe voluto vedere. Contro l’Ostia Mare la reazione è invece arrivata, un segnale considerato significativo nel percorso di costruzione della squadra.
L’avversario è comunque riuscito a creare alcune situazioni pericolose, soprattutto attraverso palloni indirizzati verso l’area di rigore. In quelle circostanze il portiere biancorosso è intervenuto evitando conseguenze.
Camilletti promosso tra i pali e nel gioco con i piedi
Diana valuta positivamente anche la prestazione del portiere Massimiliano Camilletti. L’estremo difensore è stato coinvolto nella costruzione della manovra e ha gestito il pallone con entrambi i piedi, sia sul lato destro sia su quello sinistro.
«Ha fatto la gara che doveva fare il nostro portiere e l’ha fatta bene», osserva Diana. Il coinvolgimento dell’estremo difensore rientra quindi nei principi attraverso i quali il Perugia vuole sviluppare la propria azione.
Il tecnico, tuttavia, vede ancora numerosi margini di crescita. La condizione atletica viene indicata come la base sulla quale costruire gli altri miglioramenti. Una maggiore brillantezza fisica consentirà di eseguire le giocate con maggiore velocità e rapidità, rendendo più efficace il calcio richiesto dall’allenatore.
Le scelte devono diventare più rapide
Un altro aspetto sul quale Diana intende intervenire riguarda i tempi delle decisioni. In alcune situazioni i giocatori tendono ancora a rallentare prima di scegliere la soluzione da adottare.
Per il tecnico è una conseguenza comprensibile della fase attraversata dalla squadra. I calciatori stanno ricevendo continuamente nuovi concetti e devono trasformarli in automatismi. Un certo disorientamento iniziale viene quindi considerato fisiologico.
La priorità resta diventare una squadra, soprattutto nella fase difensiva. Non avere subito reti contro l’Ostia Mare viene considerato un elemento importante. Diana ricorda comunque che alla prima giornata nessuna formazione può considerarsi già completa: se il Perugia fosse già arrivato al massimo livello, significherebbe avere margini molto più limitati per il futuro.
Ladinetti, Diana parla di possibili crampi
Durante il dopo partita l’allenatore si è soffermato anche sulle condizioni di Ladinetti, uscito dopo avere speso molto sul terreno di gioco.
Diana ritiene che il giocatore abbia accusato dei crampi e si augura che non ci siano problemi differenti. Il tecnico gli sta chiedendo un grande lavoro, compreso quello di entrare frequentemente nel vivo della manovra e toccare molti palloni.
Le sue condizioni dovranno quindi essere valutate, ma nell’immediato l’impressione dell’allenatore è legata alla grande quantità di corsa sostenuta durante l’incontro.
Il Renato Curi risponde con 6.358 spettatori
La prima gara di campionato ha portato al Renato Curi 6.358 spettatori, dato accolto con soddisfazione dall’allenatore. Diana non fa confronti con il passato, spiegando di non conoscere direttamente quale fosse precedentemente l’atmosfera dello stadio, ma racconta di avere apprezzato molto la partecipazione del pubblico.
Il tecnico è rimasto colpito anche dal boato arrivato dagli spalti durante alcune azioni del Perugia. Un sostegno che, secondo l’allenatore, i giocatori devono imparare a sfruttare nei momenti favorevoli.
«Bisogna saper cavalcare anche questa cosa del pubblico», spiega Diana. Il rapporto con gli spettatori farà parte della crescita della squadra, anche perché durante la stagione potranno arrivare momenti differenti.
L’allenatore mette infatti in conto anche i fischi. Quando arriveranno, il Perugia dovrà dimostrare una solidità diversa. Nel frattempo, il tecnico invita i suoi giocatori a godersi gli applausi e il sostegno ricevuti al Curi.
Quirini e il lavoro sulle corsie esterne
Tra i protagonisti della serata Diana evidenzia anche il lavoro svolto sugli esterni. Quirini è stato indicato tra i giocatori capaci di contribuire alla pericolosità della squadra sulle fasce.
La scelta non è stata casuale. L’Ostia Mare tendeva a creare molta densità nella zona centrale e il Perugia aveva preparato una strategia orientata anche allo sviluppo laterale della manovra.
Diana chiarisce che ogni partita richiederà soluzioni specifiche, ma la rosa è stata costruita anche pensando a questo tipo di calcio. Il tecnico ritiene che le caratteristiche dei giocatori debbano sempre essere considerate prima di chiedere determinate soluzioni tattiche.
I primi segnali, secondo l’allenatore, erano già emersi nelle precedenti uscite e contro l’Ostia Mare sono stati ulteriormente confermati.
Diana interviene anche sugli episodi arbitrali
Nel dopo partita è stato affrontato anche il tema delle decisioni arbitrali e dell’episodio relativo al gol di Sabatani annullato. Diana racconta di essersi imposto, dopo molti anni trascorsi in Serie C, di non consumare più troppe energie sulle decisioni arbitrali.
Il tecnico ritiene però che esista una questione legata agli strumenti disponibili per valutare gli episodi attraverso il sistema utilizzato. Secondo Diana, le immagini a disposizione dell’arbitro non sempre consentono una visione sufficientemente chiara.
L’allenatore afferma che, dalla sua prospettiva, gli episodi sembravano favorevoli al Perugia, ma riconosce che per modificare una decisione presa sul terreno di gioco serve una certezza derivante dalle immagini.
Diana ritiene quindi che il problema non riguardi direttamente gli arbitri, ma l’equipaggiamento disponibile per applicare una metodologia simile al VAR a chiamata. In assenza di immagini definitive, resta la decisione assunta sul campo.
La trasferta non cambia l’identità del Perugia
Archiviata la vittoria contro l’Ostia Mare, il Perugia dovrà affrontare anche il primo vero banco di prova lontano dal Renato Curi. Diana non ritiene che giocare in trasferta debba modificare l’identità della squadra.
«La squadra è questa», ribadisce. Il tecnico considera il calcio moderno sempre meno condizionato dal fattore campo, fatta eccezione per determinati contesti e grandi stadi.
Prima del prossimo impegno, Diana vuole però concedere ai giocatori il necessario recupero e una giornata da trascorrere anche con le famiglie. Successivamente l’attenzione verrà indirizzata verso la Vis Pesaro, formazione già incontrata.
Un dettaglio sul quale il tecnico pone attenzione è il terreno sintetico. Più che il fatto di giocare lontano da Perugia, saranno queste caratteristiche specifiche a entrare nella preparazione della gara.
La linea di Diana: identità, lavoro e nessun volo pindarico
La vittoria sull’Ostia Mare rappresenta dunque un primo passo positivo, ma Diana non intende modificare il messaggio trasmesso fin dall’inizio del lavoro. Il Perugia deve costruire una propria identità, migliorare fisicamente, aumentare la velocità delle scelte e acquisire personalità.
Il risultato del Renato Curi può accelerare questo processo perché aumenta fiducia e convinzione nei principi proposti dallo staff. Il tecnico, tuttavia, sa che arriveranno errori e momenti difficili.
Saranno proprio quelle fasi a fornire indicazioni sulla maturità raggiunta dal gruppo. Per ora Diana porta con sé la vittoria, la buona tenuta fisica, la capacità di reagire alla perdita del pallone, il contributo degli esterni, la prova del portiere e soprattutto la risposta del pubblico.
Nessun entusiasmo fuori misura, quindi, ma la conferma di una direzione precisa. Per l’allenatore il Perugia ha ancora molto da costruire e conoscere di se stesso. Il successo contro l’Ostia Mare permette però di affrontare questo percorso con maggiore fiducia e con la consapevolezza che i primi concetti provati durante il lavoro quotidiano stanno iniziando a trovare applicazione anche durante le partite.

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