Boato alle 9 in via Vico, due feriti e sei famiglie evacuate
📌 FLASH NEWS – Un boato alle 9 devasta l’ultimo piano di una palazzina in via Giambattista Vico 2 a Perugia. Due feriti: una donna di 47 anni è in codice rosso dopo essere precipitata da una finestra. Sei famiglie evacuate dallo stabile.
Un boato violentissimo, il tetto sfondato e le finestre scagliate a decine di metri dall’edificio. È quanto accaduto intorno alle 9 in via Giambattista Vico 2, a Perugia, dove un’esplosione ha devastato l’ultimo piano di una palazzina, facendo tremare l’area compresa tra via della Pallotta e via dei Filosofi. Il bilancio è di due persone ferite. Le conseguenze, considerando la violenza dell’esplosione e i danni provocati all’edificio, avrebbero potuto essere ancora più gravi. Una donna di 47 anni che vive nell’appartamento interessato è stata trasportata in codice rosso all’ospedale di Perugia dopo essere precipitata da una finestra. Il secondo ferito è un uomo di 52 anni, vicino di casa della donna, che è stato successivamente dimesso.
Il boato avvertito nel quartiere
L’esplosione è stata talmente forte da essere percepita distintamente nel circondario. La deflagrazione ha interessato la parte superiore della palazzina, provocando danni ingenti alla struttura e proiettando elementi delle finestre a notevole distanza. Una testimonianza raccolta sul posto descrive il rumore come simile allo scoppio di una bomba. Subito dopo il boato sarebbe stata notata anche una nube di fumo. Il testimone ha riferito di non avere visto fiamme, ma di essersi immediatamente reso conto della gravità di quanto stava accadendo. La sua attenzione è stata quindi attirata dalla donna che si trovava a una delle finestre dell’edificio.
La donna vista affacciata alla finestra
Secondo il racconto del testimone, la donna era visibile in alto, sporta dalla finestra. L’uomo ha raccontato di avere poi distolto lo sguardo per alcuni istanti dopo aver sentito qualcuno invitare la donna a non lanciarsi. Quando ha guardato nuovamente verso l’edificio, la donna non si trovava più alla finestra. Poco dopo è stata vista a terra, dove sono iniziate le prime operazioni di assistenza. Il testimone ha raccontato anche della presenza di un lenzuolo che, prima dell’accaduto, si trovava in corrispondenza della finestra sottostante e che successivamente sarebbe stato notato dietro alcuni cassonetti. Sono elementi riferiti da chi si trovava nella zona e che saranno distinti dagli accertamenti tecnici e investigativi chiamati a ricostruire esattamente la dinamica dell’accaduto.
Un medico tra i passanti presta i primi soccorsi
Nei momenti immediatamente successivi alla caduta, secondo la testimonianza, tra le persone presenti si trovava anche un medico, che avrebbe verificato le condizioni della donna in attesa dell’arrivo dei mezzi di emergenza. Il testimone ha riferito di averla vista respirare prima del trasferimento in ospedale. Poco dopo sono arrivati i soccorritori. Secondo quanto raccontato, i primi mezzi avrebbero raggiunto la zona nel giro di cinque-dieci minuti. I Vigili del Fuoco sarebbero stati tra i primi ad arrivare, seguiti dagli altri operatori dell’emergenza. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia e personale sanitario, impegnati nelle rispettive attività di soccorso, sicurezza e verifica.
Ipotesi fuga di gas, accertamenti sulle cause
Tra le ipotesi prese in considerazione per spiegare la violenta esplosione figura quella di una fuga di gas. Si tratta tuttavia di una circostanza che dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti. Saranno i Carabinieri, coordinati dalla Procura, a ricostruire come e perché l’ambiente possa essersi eventualmente saturato fino a determinare l’innesco che avrebbe provocato la deflagrazione. Un elemento riferito dai residenti riguarda la possibile presenza di un forte odore già dalla serata precedente. Anche questa circostanza rientra nel quadro delle informazioni che dovranno essere valutate dagli investigatori e dai tecnici. Al momento, dunque, la causa dell’esplosione non può essere considerata definitivamente accertata.
La palazzina posta sotto sequestro
I danni prodotti dalla deflagrazione hanno interessato pesantemente lo stabile. Il tetto è stato sfondato e la forza dell’esplosione ha proiettato parti delle finestre a decine di metri. Per consentire tutte le verifiche necessarie, la palazzina è stata posta sotto sequestro. I Vigili del Fuoco sono impegnati negli accertamenti riguardanti la struttura e nella gestione delle condizioni di sicurezza determinate dall’esplosione. Parallelamente prosegue l’attività investigativa finalizzata a individuare l’origine esatta della deflagrazione e la sequenza degli eventi che l’hanno preceduta.
Sul posto Vittoria Ferdinandi e Francesco Zuccherini
Nella zona dell’esplosione si sono recati anche la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e l’assessore Francesco Zuccherini, mentre l’amministrazione comunale ha attivato il Centro operativo comunale. La presenza del Comune è legata anche alla necessità di garantire assistenza alle persone che, a causa dei danni e delle condizioni della palazzina, non possono rientrare nelle proprie abitazioni. Oltre ai due feriti, infatti, sono sei le famiglie evacuate in conseguenza dell’emergenza.
Pronto intervento sociale per le famiglie evacuate
Le famiglie costrette ad abbandonare temporaneamente gli appartamenti saranno contattate dal Pronto intervento sociale. Il servizio dovrà verificare le singole necessità e organizzare, qualora ve ne sia bisogno, una sistemazione alternativa. L’amministrazione comunale ha previsto la possibilità di accogliere le persone evacuate nelle strutture messe a disposizione da Palazzo dei Priori, in relazione alle esigenze che saranno riscontrate. La gestione dell’emergenza procede quindi su due fronti: da una parte gli accertamenti sulla sicurezza dell’edificio e sulle cause dell’esplosione, dall’altra l’assistenza ai residenti che non possono tornare nelle proprie case.
Le indagini per ricostruire l’esplosione
La ricostruzione definitiva di quanto accaduto in via Giambattista Vico 2 sarà affidata agli accertamenti tecnici e investigativi. L’ipotesi di una fuga di gas dovrà essere verificata, così come dovrà essere chiarito l’eventuale collegamento con l’odore segnalato dai residenti dalla sera precedente. I Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura, dovranno stabilire come si sia prodotta la deflagrazione e quale sia stata la causa dell’innesco. Resta intanto il pesante bilancio dell’esplosione: una donna di 47 anni ricoverata in codice rosso, un uomo di 52 anni ferito e successivamente dimesso, sei famiglie evacuate e una palazzina gravemente danneggiata e sottoposta a sequestro.

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