L’AltroFestival torna a Perugia sulle note di Antonín Dvořák

L’AltroFestival torna a Perugia sulle note di Antonín Dvořák

Una settimana dentro la musica di Dvořák, tra prove aperte, ascolto e dialogo

📌 FLASH NEWS – Dal 20 al 27 agosto la Cittadella della Musica di via Imbriani ospita la dodicesima edizione della manifestazione di Ars et Labor. Al centro i due Quartetti con pianoforte di Antonín Dvořák, raccontati attraverso concertazioni aperte, incontri, approfondimenti e il concerto finale del Quartetto Ars et Labor.


di Antonella Valoroso
Per una settimana la musica non sarà soltanto qualcosa da ascoltare, ma un’esperienza da conoscere, condividere e seguire attraverso la magia della creazione artistica. È questa la cifra distintiva de L’AltroFestival, che dal 20 al 27 agosto torna a Perugia per la sua dodicesima edizione con una formula che negli anni ha fatto dell’incontro diretto tra artisti e pubblico uno dei propri elementi caratterizzanti. Promosso e organizzato da Ars et Labor Aps, il festival si svolgerà alla Cittadella della Musica al civico 2 di via Imbriani, spazio che dal 2025 è stato affidato dal Comune di Perugia all’associazione come presidio stabile dedicato alla produzione, alla ricerca e alla condivisione musicale nel centro storico. Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.

Al centro dell’edizione 2026 ci sarà la musica di Antonín Dvořák, e in particolare una delle forme più affascinanti della sua produzione cameristica: i due Quartetti con pianoforte, opere che saranno affrontate dal Quartetto Ars et Labor nel corso di una vera e propria settimana di studio e concertazione.

La musica osservata mentre nasce

È proprio qui che L’AltroFestival propone uno sguardo diverso rispetto alla tradizionale esperienza del concerto. Dal 20 al 26 agosto il pubblico potrà assistere alle concertazioni aperte, entrando concretamente nella sala prove e osservando da vicino il lavoro degli interpreti. Le prove, normalmente momento riservato ai musicisti, diventano così un’occasione di conoscenza: si può seguire il confronto tra gli esecutori, ascoltare la ricerca dell’equilibrio tra i diversi strumenti, cogliere le scelte interpretative e comprendere quanto lavoro, studio e disciplina siano necessari prima che un’opera arrivi alla sua forma pubblica. È un modo per restituire alla musica classica anche la dimensione del processo, mostrando ciò che abitualmente rimane nascosto dietro l’esecuzione finale. Le concertazioni si terranno il 20 e 21 agosto dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18, il 22 agosto dalle 10 alle 13 e dal 23 al 26 agosto dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.

Dvořák raccontato al pubblico

Il percorso sarà accompagnato da due appuntamenti introduttivi, in programma il 24 e il 25 agosto alle ore 18, curati dalla direttrice artistica di Ars et Labor, Christa Bützberger. Gli incontri saranno dedicati all’approfondimento storico e biografico dei due Quartetti con pianoforte di Dvořák e saranno costruiti attraverso esempi musicali dal vivo, materiali iconografici e momenti di dialogo con il pubblico. L’obiettivo è fornire agli ascoltatori gli strumenti per entrare più consapevolmente nelle opere che saranno poi eseguite durante il concerto conclusivo. Non una semplice introduzione all’ascolto, dunque, ma un percorso che mette in relazione musica, storia, biografia e interpretazione. È una delle caratteristiche più significative della filosofia de L’AltroFestival: avvicinare alla musica classica anche chi non possiede una preparazione specifica, abbattendo quella distanza che spesso fa apparire il repertorio colto come un territorio riservato a pochi.

Il concerto finale: due capolavori di Dvořák

Il percorso culminerà giovedì 27 agosto alle ore 19 con il concerto del Quartetto Ars et Labor, formato da Christa Bützberger al pianoforte, Sara Gianfriddo alla viola e al violino, Sayako Obori al violino e alla viola e Héloïse Piolatal violoncello.

In programma due lavori fondamentali del repertorio cameristico di Dvořák: il Quartetto con pianoforte n. 1 in Re maggiore, op. 23, e il Quartetto con pianoforte n. 2 in Mi bemolle maggiore, op. 87. Due composizioni che consentiranno di ripercorrere, attraverso la scrittura per pianoforte e archi, la straordinaria ricchezza del linguaggio musicale di Dvořák e che rappresentano il punto di arrivo di una settimana interamente dedicata allo studio e alla concertazione.

Ma anche dopo l’ultima nota il rapporto con il pubblico non si interromperà. Al termine del concerto è infatti previsto un incontro con le artiste, accompagnato da una degustazione di prodotti locali realizzata con il coinvolgimento di aziende del territorio attente alla sostenibilità ambientale. La convivialità diventa così un ulteriore momento di dialogo, in continuità con quella concezione della musica come esperienza condivisa che costituisce il cuore della manifestazione.

Una Cittadella della Musica aperta alla città

La dodicesima edizione de L’AltroFestival assume inoltre un significato particolare per lo spazio che la ospita. La Cittadella della Musica di via Imbriani è infatti parte di un progetto più ampio di presenza culturale continuativa nel centro storico di Perugia. Come ha sottolineato il presidente di Ars et Labor, Giulio Gaeta, lo spazio possiede grandi potenzialità per iniziative musicali radicate nel territorio e capaci di far conoscere anche ciò che sta dietro il lavoro del musicista. Un luogo che, nelle intenzioni dell’associazione, deve essere non soltanto sede di concerti, ma un punto di produzione, ricerca, formazione e incontro. L’assessore del Comune di Perugia Fabrizio Croce ha evidenziato proprio la dimensione inclusiva della manifestazione, sottolineando come gli incontri divulgativi possano avvicinare alla musica anche un pubblico meno esperto e consentire di confrontarsi con opere di particolare complessità. Un ruolo culturale e sociale che si lega anche alla presenza quotidiana di un presidio umano in una zona del centro storico altrimenti caratterizzata soprattutto dal passaggio.

«La musica classica non è un mondo irraggiungibile»

Alla presentazione dell’edizione 2026, svoltasi a Palazzo dei Priori, erano presenti la presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria Sarah Bistocchi, l’assessore del Comune di Perugia Fabrizio Croce, la direttrice artistica di Ars et Labor Christa Bützberger e il presidente dell’associazione Giulio Gaeta, insieme alle musiciste del Quartetto Ars et Labor.

Nel corso della conferenza stampa è stata proprio Christa Bützberger a ricordato come, quando l’iniziativa fu lanciata, l’idea rappresentasse una vera sfida: «La nostra manifestazione è cresciuta un po’ alla volta e la sua continuità nel tempo dimostra la forza di un obiettivo rimasto immutato: far capire che la musica classica non è un mondo irraggiungibile ma un patrimonio di tutti e per tutti».

Una settimana per ascoltare in modo diverso

È forse proprio questo il significato più profondo della dodicesima edizione. L’AltroFestival non propone soltanto una serie di appuntamenti musicali, ma costruisce intorno alle opere un percorso nel quale il pubblico può vedere, ascoltare e comprendere.

La musica di Dvořák diventa così il punto di partenza per entrare nella quotidianità del lavoro degli interpreti, conoscere il contesto storico e biografico delle composizioni, ascoltare gli strumenti durante le prove, confrontarsi direttamente con le musiciste e infine assistere al concerto conclusivo con una consapevolezza diversa.

Una formula che conferma la vocazione di Ars et Labor a fare della musica un luogo di incontro e della Cittadella di via Imbriani uno spazio realmente aperto alla città: agli studenti, ai residenti, ai visitatori e a tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla musica senza sentirla come un territorio distante o riservato agli specialisti.

Per una settimana, dunque, il pubblico preseste a Perugia potrà non soltanto ascoltare Dvořák, ma entrare nel laboratorio nel quale la sua musica prende forma.

IL PROGRAMMA

20–26 agosto – Concertazioni aperte al pubblico
20 e 21 agosto: 10–13 e 16–18
22 agosto: 10–13
23–26 agosto: 10–13 e 16–18

24 e 25 agosto – Appuntamenti introduttivi
Ore 18
Approfondimenti storico-biografici sui Quartetti con pianoforte di Antonín Dvořák a cura di Christa Bützberger, con esempi musicali dal vivo, materiali iconografici e dialogo con il pubblico.

27 agosto – Concerto finale
Ore 19
Antonín Dvořák, Quartetto con pianoforte n. 1 in Re maggiore, op. 23
Antonín Dvořák, Quartetto con pianoforte n. 2 in Mi bemolle maggiore, op. 87

A seguire, incontro con gli artisti e degustazione di prodotti locali.

Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

La dodicesima edizione de L’AltroFestival è realizzata grazie al contributo della Camera di Commercio dell’Umbria, con il patrocinio del Comune di Perugia e dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria.

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