Il Perugia esce dalla coppa Italia di categoria subendo una immeritata sconfitta interna per due ad uno
di Gianluca Drusian
Nella serata dell’esordio di mister Diana al Curi e del ritorno a Pian di Massiano di Alessandro Gaucci, il Perugia esce dalla coppa Italia di categoria subendo una immeritata sconfitta interna per due ad uno.
A voler giudicare soltanto quello che si è visto in campo senza, ma tenendolo comunque in debita considerazione tutto quanto successo dall’inizio della preparazione sino alla partita del sabato di ferragosto (ovvero cambio di società, cambio allenatore e cambio radicale dell’intera o quasi rosa nel giro di pochi giorni), il Perugia può recriminare qualcosa in più rispetto a quanto non sia riuscito a portare a casa.
Si è visto, infatti, un atteggiamento ed un piglio di una squadra che vuole giocare per la vittoria e che cerca, attraverso un gioco di voler arrivare al risultato adoperando tutti i propri mezzi a disposizione.
Mezzi che, sempre volendo analizzare quanto messo in mostra dai calciatori, potrebbero essere importanti non senza nascondere che ci sia ancora qualcosa su cui lavorare sia per quanto riguarda la parte tecnica che su quella di mercato.
Intanto, l’undici iniziale schierato da Diana è stato quello che, in gran parte, è stato provato in settimana (almeno quella parte di settimana a sua disposizione).
In porta, il giovane Zelezny, apparso emozionato e, forse, un po’ in colpa in un paio di situazioni determinanti, in difesa Megelaitis nella veste di capitano assieme con Riccardi e Tozzuolo.
Il centrocampo era composto da Quirini-Kabashi-Ladinetti-Conti-Borsoi mentre in attacco Canotto veniva affiancato da Agnissan, giovane che ha bagnato con un goal, il primo che ha sbloccato il risultato al 17’ il suo esordio in prima squadra.
Subito dopo la rete del vantaggio però, a distanza di una manciata di minuti, da una palla calciata da calcio d’angolo, la Vis Pesaro riusciva a ristabilire la parità con una rete di Barengo al 20’ che trovava l’intera difesa biancorossa “insufficientemente” distratta.
Il Perugia, in questa fase della gara, ha saputo e cercato il riprendere in mano il gioco ed il risultato ma non c’è riuscito nonostante abbia creato diverse situazioni importanti sia con tiri da fuori area che azioni in verticale che dagli esterni.
Arrivava così il raddoppio avversario, sul finire del primo tempo al minuto 48 con Dell’Aquila che chiudeva una prima frazione di gioco che il Perugia avrebbe meritato di salutare con ben altro risultato.
Nel secondo tempo, compresi i cambi effettuati (sono entrati Sabbatani e Carriero al 61’ per Agnissan e Conti e, successivamente Cavallini, Dottori e Langella) i Grifoni hanno continuato a provarci anche con ordine ma, complice anche un atteggiamento remissivo avversario ed un po’ di stanchezza, il punteggio non veniva ristabilito.
Al fischio finale l’applauso del numeroso pubblico perugino presente ha comunque sancito, nonostante la sconfitta, una volontà comune di voler guardare da parte di tutti avanti con speranza e tanta fiducia.
Cosa ancora manca a questa squadra per diventare competitiva per la lotta alla alta classifica?
Queste le parole di mister Diana in ordine al tema del mercato: ”La Società, Alessandro Gaucci e tutto il suo team stanno lavorando incessantemente. Conosco bene il mercato della Serie C da tanti anni ed è veramente difficile, tante volte succedono cose strane soprattutto quando vuoi scegliere calciatori che abbiano esattamente le caratteristiche che servono a te. Non bisogna fare acquisti spot tanto per prendere. Sono convinto che qualcuno arriverà sicuramente”.
In ordine alla gara, invece: “Se dobbiamo essere giusti possiamo dire che è stata una partita bella, un’ottima prestazione ed un atteggiamento giusto. Volevamo da subito dimostrare che l’aria era cambiata e lo abbiamo fatto. Abbiamo commesso errori anche importanti su cui dovremo lavorare, ho visto i giocatori “incazzati” ma si sono anche detti negli spogliatoi che dovevano insistere e non mollare. Quello che abbiamo fatto stasera è quello che dovremo portare avanti”. “Abbiamo provato qualcosa di diverso in campo, abbiamo rischiato qualcosa in più specialmente in qualche uno contro uno in difesa. Non ho la piena consapevolezza ancora del potenziale di questa squadra ma resto convinto sia molto alto, la società ha lavorato benissimo, ha preso subito giocatori adatti a quello che chiedevo. Sono molto contento siano usciti tra gli applausi, è il segnale più importante della serata”.
Sul piano tattico invece: “Ci potranno essere novità, stiamo costruendo la squadra pensando esista sempre anche un piano di riserva. Con i giocatori che pensiamo possano arrivare possiamo tranquillamente giocare in avanti 1-2, 2-1 e con 2 centrocampisti. Partendo però sempre dalla difesa a 3. Vorrei anche che i braccetti si inseriscono di più, nelle mie squadre hanno sempre trovato modo di arrivare vicino alla porta”.
Prossimo impegno domenica 23 agosto per il campionato contro l’Ostia Mare.

Commenta per primo