La Giunta regionale accelera sulle opere di difesa a Perugia
🌍 La Giunta dell’Umbria stanzia ben 1,35 milioni per la sicurezza del Fosso di Santa Margherita a Perugia. L’assessore Thomas De Luca annuncia il piano mirato per la mitigazione totale del rischio idraulico e frane dall’acropoli a Ponte San Giovanni
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Perugia, 3 agosto 2026 – L’amministrazione regionale dell’Umbria prosegue l’azione focalizzata sulla riduzione del rischio idrogeologico e sulla protezione del suolo attraverso una nuova pianificazione strategica., come riporta il comunicato dell’Agenzia Umbria Notizie – Regione Umbria. Mediante la delibera della Giunta regionale numero 846, approvata formalmente nella seduta del 29 luglio 2026, l’istituzione ha stabilito quali interventi sottoporre all’attenzione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Tali progetti sono candidati ai finanziamenti previsti dal Piano Stralcio 2026, una misura economica di rilievo nazionale che per il territorio umbro assume un valore complessivo superiore a 9,5 milioni di euro. L’obiettivo primario di questa manovra è quello di attivare tempestivamente una serie di cantieri nei punti nevralgici della regione, rispondendo in modo organico e strutturato alle fragilità fisiche e geomorfologiche che caratterizzano diverse aree dell’Umbria.
Nell’ambito di questa programmazione economico-ambientale, la Regione ha definito alcune urgenze assolute su cui far confluire le risorse finanziarie necessarie. Oltre al consolidamento strutturale mirato alla salvaguardia del Belvedere Superiore della Cascata delle Marmore, l’esecutivo di Palazzo Donini ha inserito un nuovo e rilevante lotto di lavori per il Fosso di Santa Margherita, situato nel territorio comunale di Perugia. Per questa specifica area, considerata da lungo tempo un punto critico a causa della convergenza tra criticità di tipo idraulico e diffusi fenomeni di instabilità dei versanti franosi, è stato previsto uno stanziamento economico pari a 1.350.000 euro. L’investimento mira a dare continuità alle attività di monitoraggio e ai precedenti interventi già realizzati a tutela dell’incolumità pubblica e del patrimonio paesaggistico.
L’assessore all’ambiente della Regione Umbria, Thomas De Luca, ha sottolineato l’importanza strategica dell’opera per il tessuto urbano e naturalistico del capoluogo. Secondo l’esponente della Giunta, si tratta di un’azione fondamentale per proteggere una porzione territoriale estremamente delicata e complessa, che ha inizio dal perimetro dell’acropoli perugina e si estende fino alle aree che sorgono nei pressi dell’insediamento abitativo di Ponte San Giovanni. Thomas De Luca ha rimarcato come questo risultato sia l’esito di un impegno sinergico e costante che vede affiancate la Regione Umbria e l’amministrazione comunale di Perugia. L’assessore ha spiegato che, a seguito dei cantieri precedentemente aperti e portati avanti nei tratti situati più a monte, questa nuova dotazione finanziaria consentirà di avviare opere strutturali nella parte valliva, ripristinando la corretta funzionalità idraulica del corso d’acqua e tutelando in modo definitivo la sicurezza dei cittadini. Dal punto di vista prettamente tecnico, il progetto approvato si concentrerà in modo specifico sul tratto mediano del corso d’acqua del Fosso di Santa Margherita. Le operazioni previste dai progettisti si focalizzano sul completo ripristino dell’officiosità idraulica dell’alveo, elemento indispensabile per scongiurare esondazioni in caso di eventi meteorologici avversi. Gli interventi comprenderanno l’adeguamento geometrico della sezione idraulica, la rimozione sistematica dei detriti accumulati e dei sedimenti trasportati dalla corrente, la risagomatura geometrica dei profili e il consolidamento protettivo delle sponde laterali. Le attività di ingegneria idraulica presteranno inoltre una cura particolare agli attraversamenti stradali e pedonali esistenti lungo il tragitto, i quali saranno in parte modificati e adeguati per facilitare il deflusso naturale della corrente idrica, evitando pericolosi colli di bottiglia.
Questo stanziamento rappresenta il naturale proseguimento di una pianificazione di lungo termine già avviata dalle istituzioni locali negli anni passati. La zona era stata infatti già interessata da un massiccio intervento iniziale, articolato in due distinti lotti funzionali, che aveva concentrato le opere nella porzione superiore del bacino. Nello specifico, i lavori passati avevano messo in sicurezza il delicato fronte verticale posizionato in corrispondenza di Via Ripa di Meana, un’infrastruttura stradale cruciale per la mobilità cittadina a ridosso del centro storico di Perugia. Quella prima fase emergenziale e strutturale aveva comportato un investimento complessivo quantificato in 3.703.594 euro. La finalità espressa dall’assessorato guidato da Thomas De Luca è quella di accelerare l’iter burocratico affinché la progettazione preliminare si traduca celermente in cantieri operativi, elevando sensibilmente gli standard di sicurezza per la comunità locale.

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