Tari 2026-2027, AURI valida i Pef con aumenti contenuti

Via libera ai piani: tariffe moderate per famiglie e imprese

AURI approva i Pef Tari 2026-2027 dei quattro sub ambiti umbri. Gli adeguamenti medi saranno tra il 3% e il 5%, con l’obiettivo di limitare l’impatto su famiglie e imprese. I Comuni potranno approvare le nuove tariffe entro il 31 luglio.


Via libera ai Piani economico-finanziari della Tari

L’Assemblea dei sindaci dell’Autorità Umbra Rifiuti e Idrico (AURI) ha approvato la validazione dei Piani economico-finanziari (Pef) Tari per il biennio 2026-2027, riferiti ai quattro sub ambiti territoriali della regione. Le deliberazioni, adottate il 17 e il 21 luglio 2026, rappresentano il passaggio tecnico necessario affinché i Comuni possano approvare entro il 31 luglio le tariffe Tari e Taric, nel rispetto delle scadenze fissate dalla normativa nazionale.

L’approvazione dei Pef conclude un articolato percorso istruttorio e consente agli enti locali di procedere con la definizione delle nuove tariffe del servizio di gestione dei rifiuti.

Obiettivo: contenere il peso della Tari

Il principale risultato evidenziato da AURI riguarda la scelta di perseguire una politica di moderazione tariffaria, con l’obiettivo di limitare gli incrementi per cittadini e attività economiche pur nel rispetto del Metodo tariffario MTR-3 definito dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera).

Per raggiungere questo risultato è stato svolto un approfondito lavoro tecnico durato oltre sette mesi, durante il quale sono stati esaminati i bilanci dei gestori del servizio rifiuti per individuare esclusivamente i cosiddetti “costi efficienti”, ossia quelli effettivamente riconoscibili nella determinazione delle tariffe.

Piani più aggiornati grazie ai dati del 2025

Lo slittamento del termine per l’approvazione delle tariffe al 31 luglio 2026 ha consentito di utilizzare, per alcuni gestori, anche i dati di preconsuntivo del 2025, oltre ai bilanci del 2024.

Secondo AURI, questa possibilità ha permesso di predisporre Piani economico-finanziari più aderenti alla reale situazione economica del servizio, migliorandone l’accuratezza e aumentando la trasparenza nella determinazione dei costi.

Adeguamenti medi tra il 3% e il 5%

Il quadro regionale evidenzia un andamento complessivamente positivo. Gli adeguamenti tariffari medi previsti si collocano tra il 3% e il 5%, anche se sono presenti alcune situazioni differenti.

In alcuni territori gli aumenti risultano collegati a investimenti destinati al miglioramento dei servizi, mentre in altri casi le tariffe potranno diminuire grazie ai recuperi di efficienza che hanno consentito ai gestori di ridurre i costi complessivi del servizio.

Il metodo tariffario di Arera prevede infatti che siano riconosciuti esclusivamente i costi effettivamente sostenuti. Quando tali costi diminuiscono, si riduce anche il Piano economico-finanziario e, di conseguenza, la tariffa applicata agli utenti.

Regole tecniche e nessun margine discrezionale

La costruzione dei Pef segue criteri tecnici rigorosi stabiliti da Arera e si basa esclusivamente sui costi certificati del servizio. AURI sottolinea che non è possibile inserire costi privi di adeguata documentazione contabile né effettuare valutazioni discrezionali.

L’unico spazio di scelta riguarda alcuni parametri previsti dal metodo tariffario. Su questo fronte l’Autorità era già intervenuta con la deliberazione del Consiglio direttivo n. 23 del 28 maggio 2026, adottando criteri orientati alla moderazione tariffaria e alla valorizzazione delle gestioni più efficienti.

Ancora da recuperare gli effetti dell’inflazione

La manovra tariffaria tiene conto anche degli effetti della forte crescita dei costi registrata tra il 2024 e il 2025, che non era stata ancora completamente assorbita nei precedenti Piani economico-finanziari.

Secondo AURI, il quadro complessivo conferma comunque una linea improntata al contenimento degli aumenti, conciliando il rispetto delle regole nazionali con la sostenibilità economica per famiglie e imprese.

Rossi: trasparenza ed equità nella costruzione dei Pef

Il direttore del Servizio gestione rifiuti di AURI, Giuseppe Rossi, ha spiegato che l’obiettivo perseguito è stato quello di ridurre il più possibile l’impatto della Tari su cittadini e imprese, rispettando integralmente le regole fissate da Arera.

Rossi ha evidenziato come il lavoro tecnico svolto sui bilanci dei gestori abbia consentito di predisporre Piani economico-finanziari improntati a trasparenza, equità e moderazione tariffaria, sottolineando che dove i costi del servizio risultano inferiori sarà possibile registrare anche una riduzione delle tariffe.

Sisti: rigore tecnico e attenzione ai cittadini

Il presidente di AURI, Andrea Sisti, ha ribadito che l’Autorità ha utilizzato tutti gli strumenti consentiti dalla normativa per limitare il peso della Tari su famiglie e attività produttive.

Sisti ha definito il risultato come l’esito di un importante lavoro tecnico accompagnato da una precisa volontà amministrativa, finalizzata a coniugare rigore nell’analisi dei bilanci, trasparenza e attenzione verso gli utenti. L’obiettivo, ha concluso, resta quello di trasformare efficienza e buona amministrazione in tariffe più eque e in un continuo miglioramento della qualità dei servizi.

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