Tuffo nel lago, muore 22enne di Terni tragica vacanza a Bolsena

Tuffo nel lago, muore 22enne di Terni tragica vacanza a Bolsena

Tragedia nelle acque del Bolsena, indagini sulle cause del decesso

🚨 Un ragazzo di 22 anni è morto dopo essersi tuffato da una barca nel lago di Bolsena, vicino all’isola Bisentina. Gli amici lo hanno recuperato e sono scattati subito i soccorsi, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato vano. Indagano i carabinieri.


Una giornata di vacanza si trasforma in tragedia

Una giornata trascorsa sul lago di Bolsena si è trasformata in una tragedia. Un giovane di 22 anni ha perso la vita dopo essersi tuffato in acqua senza più riemergere, mentre si trovava in compagnia di alcuni amici per una giornata di svago.

L’episodio si è verificato intorno alle ore 13 nelle acque antistanti Capodimonte, in un’area del lago che, secondo le prime informazioni disponibili, sarebbe situata nei pressi dell’isola Bisentina. Il gruppo aveva raggiunto la zona a bordo di un’imbarcazione e il giovane avrebbe deciso di fare un bagno, immergendosi nelle acque del lago. Da quel momento, però, nessuno lo ha più visto riemergere.

Il recupero del giovane e la richiesta di aiuto

Gli amici si sono accorti immediatamente della situazione di pericolo e si sono tuffati nel tentativo di localizzarlo. Dopo momenti di grande apprensione sono riusciti a recuperarlo e a trasportarlo fino a un vicino campeggio per chiedere assistenza.

La macchina dei soccorsi si è attivata in pochi minuti. Alcuni operatori sanitari che si trovavano in vacanza nella zona hanno iniziato subito le manovre di rianimazione, praticando il massaggio cardiaco nel tentativo di salvare il ventiduenne.

Secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, durante l’intervento è stato utilizzato anche un defibrillatore pubblico, dispositivo che, una volta attivato, trasmette automaticamente un allarme con la geolocalizzazione ai servizi di emergenza sanitaria e alle forze dell’ordine.

L’intervento dei soccorritori

Sul luogo della tragedia è arrivato inizialmente un elicottero di soccorso, seguito dall’intervento di un’ambulanza del servizio sanitario e dei carabinieri, giunti per effettuare i rilievi necessari.

Nonostante la rapidità dell’intervento e i prolungati tentativi di rianimazione effettuati sia dai presenti sia dal personale sanitario, per il giovane non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato constatato sul posto al termine delle procedure di soccorso.

Gli accertamenti affidati ai carabinieri

Sarà ora compito dei carabinieri ricostruire con precisione l’intera dinamica dell’accaduto. Gli investigatori dovranno chiarire l’esatto punto del lago in cui si è verificato il dramma e accertare le circostanze che hanno impedito al ragazzo di tornare in superficie dopo il tuffo.

Le verifiche serviranno anche a definire ogni elemento utile per comprendere la sequenza degli eventi che ha preceduto la tragedia.

La salma a disposizione dell’autorità giudiziaria

Al termine delle attività di soccorso e dei primi accertamenti, la salma del giovane è stata trasferita all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Spetterà al pubblico ministero Paola Conti valutare i successivi adempimenti investigativi. Nei prossimi giorni è attesa la decisione sull’eventuale esecuzione dell’autopsia, che potrà fornire ulteriori elementi utili a chiarire le cause del decesso e completare il quadro degli accertamenti avviati dopo il tragico episodio avvenuto nelle acque del lago di Bolsena.

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