Comunità Incontro ETS, dipendenze giovanili, concluso il progetto Meet Me Up in Umbria

Due anni di prevenzione tra scuole, famiglie e strumenti digitali

📊 Si conclude “Meet Me Up”, il progetto della Comunità Incontro ETS contro le dipendenze negli adolescenti. In due anni coinvolte scuole e famiglie del Ternano con una piattaforma digitale, guide informative e strumenti per riconoscere precocemente i segnali di disagio.


Due anni di lavoro per rafforzare la prevenzione

Si chiude con un bilancio positivo “Meet Me Up”, il progetto promosso dalla Comunità Incontro ETS di Amelia e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche contro la droga e le altre dipendenze, nato con l’obiettivo di sostenere famiglie e scuole nell’individuazione precoce dei segnali di disagio e delle possibili forme di dipendenza tra gli adolescenti. Avviata nel 2024, l’iniziativa ha interessato gli istituti scolastici superiori della provincia di Terni, coinvolgendo insegnanti, genitori e l’équipe multidisciplinare della struttura terapeutica amerina in un percorso di prevenzione, formazione e sensibilizzazione.

Una piattaforma digitale al servizio di scuole e famiglie

Elemento centrale del progetto è stata una piattaforma web dedicata, sviluppata per offrire strumenti pratici di supporto agli adulti chiamati ad accompagnare gli adolescenti nella crescita. Attraverso il portale è stato possibile valutare le conoscenze di docenti e genitori sul tema delle dipendenze, accedere a percorsi informativi personalizzati, consultare guide scaricabili e utilizzare un gioco digitale di edutainment progettato per affrontare in modo interattivo le principali situazioni di rischio.

Oltre quattromila accessi e centinaia di download

Nel corso dei ventiquattro mesi di attività la piattaforma ha registrato un’elevata partecipazione. I dati raccolti evidenziano 4.950 accessi complessivi, che hanno generato 10.145 visualizzazioni di pagina. Anche la visibilità online ha prodotto risultati significativi, con 1.656 impressioni registrate attraverso Google Search Console. Particolarmente rilevante è stato l’utilizzo degli strumenti messi a disposizione degli utenti. Le risorse pratiche hanno totalizzato 977 interazioni digitali, suddivise tra 355 accessi al gioco educativo e 622 download delle guide informative. Nel complesso, considerando guide ed edutainment, le consultazioni hanno raggiunto 1.599 accessi.

Adolescenza e dipendenze tra gli argomenti più richiesti

L’analisi dei contenuti consultati mostra le principali esigenze informative di famiglie e personale scolastico.

Tra i genitori, la guida più scaricata è stata quella dedicata all’adolescenza, seguita dai materiali riguardanti alcool, sostanze stupefacenti, tabacco e media digitali. Gli insegnanti hanno invece mostrato maggiore interesse per il rapporto scuola-famiglia, con la guida dedicata ai genitori risultata la più consultata, seguita dai contenuti relativi ad alcool, sostanze, tabacco e utilizzo dei media digitali.

Il questionario fotografa la percezione del disagio

Parallelamente alle attività informative è stato realizzato un monitoraggio attraverso un questionario anonimo, compilato da 74 insegnanti e 81 genitori.

Dall’indagine emerge che gli adulti riconoscono come principali segnali di disagio gli sbalzi d’umore, i cambiamenti nei rapporti familiari e sociali, l’isolamento e le modifiche del comportamento. Tra le famiglie, il 56,8% individua negli sbalzi d’umore uno dei primi campanelli d’allarme, mentre il 76,5% osserva cambiamenti significativi nelle relazioni familiari. Per il personale scolastico il dato più evidente riguarda invece il rendimento: il 71,6% rileva un calo scolastico, il 79,7% segnala modifiche comportamentali e il 77% osserva cambiamenti nelle relazioni sociali degli studenti.

Differenze nella percezione dei rischi

L’indagine ha evidenziato una forte consapevolezza sui pericoli legati alle droghe, mentre emergono valutazioni differenti riguardo ad alcool e tabacco.

L’utilizzo di sigarette elettroniche e dispositivi da svapo viene considerato dannoso dalla maggioranza degli intervistati, così come il fumo passivo negli ambienti chiusi. Più articolata appare invece la percezione del consumo occasionale di alcool. Mentre tra gli insegnanti prevale una maggiore propensione a considerarlo rischioso, tra i genitori emergono valutazioni più diversificate. Al crescere della frequenza di consumo aumenta però la percezione del pericolo fino a raggiungere percentuali prossime all’unanimità nel caso dell’abuso. Per quanto riguarda marijuana, hashish, cocaina e amfetamine, sia famiglie sia personale scolastico mostrano un’elevata consapevolezza della gravità dei rischi associati al loro utilizzo.

Cresce l’attenzione verso le dipendenze digitali

Una parte consistente del monitoraggio è stata dedicata anche alle dipendenze comportamentali, con particolare riferimento all’utilizzo dei social network, dei videogiochi e delle piattaforme di gioco online. L’uso prolungato dei social e dei videogiochi viene percepito come un possibile fattore di rischio dalla maggioranza di docenti e genitori, mentre il livello di preoccupazione risulta particolarmente elevato per quanto riguarda l’accesso alle scommesse e al poker online.

Un modello destinato a svilupparsi

I risultati ottenuti rappresentano la base per l’evoluzione futura del progetto. Le informazioni raccolte saranno utilizzate per aggiornare i contenuti della piattaforma, ampliare gli scenari del gioco educativo e orientare nuovi interventi di prevenzione sul territorio. L’esperienza maturata dall’équipe multidisciplinare della Comunità Incontro ETS di Amelia punta ora a trasformare “Meet Me Up” in un modello replicabile anche in altri contesti nazionali, mettendo a disposizione di scuole e famiglie strumenti digitali capaci di favorire il dialogo con gli adolescenti e di riconoscere tempestivamente i segnali di possibili dipendenze.

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