Nuovi spazi per studenti e servizi nel Parco Santa Margherita
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L’Università per Stranieri di Perugia inaugura la Palazzina Monia Andreani con nuovi spazi per studenti e servizi.
L’Università per Stranieri di Perugia ha inaugurato nel pomeriggio di giovedì 16 luglio la nuova Palazzina Monia Andreani, all’interno del Parco Santa Margherita, restituendo alla città un edificio rimasto inutilizzato per oltre quindici anni. La struttura, destinata a ospitare nuovi servizi per gli studenti e spazi dedicati alle attività accademiche, è stata intitolata alla ricercatrice e docente Monia Andreani, figura di riferimento per l’Ateneo sui temi della cura delle persone fragili, del rispetto delle differenze e della parità di genere.
Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità istituzionali, civili e militari, insieme al rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, a testimonianza del valore attribuito all’intervento di recupero dell’immobile.
Recuperato un edificio storico del Parco Santa Margherita
A tagliare il nastro inaugurale è stato il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Valerio De Cesaris, che ha illustrato le nuove funzioni dell’edificio. La palazzina, conosciuta in passato come sede dell’ex ospedale psichiatrico e successivamente come padiglione di senologia, ospiterà ambienti destinati agli studenti e ai servizi universitari.
Gli spazi comprendono sale studio in autogestione, locali dedicati ai dottorandi, una sala ristoro, gli uffici Erasmus e Orientamento, oltre a una nuova sala convegni che sarà messa a disposizione sia dell’Ateneo sia della città.
De Cesaris ha sottolineato il valore del recupero di un immobile rimasto inutilizzato per oltre quindici anni e il significato della scelta di intitolarlo a una docente che ha lasciato un’importante eredità culturale agli studenti, trasmettendo attenzione verso gli altri e, in particolare, verso le persone più fragili.
Ferdinandi: uno spazio culturale che rafforza la città
Nel corso della cerimonia è intervenuta anche la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, che ha definito significativa la decisione di dedicare la struttura a una studiosa che ha concentrato il proprio lavoro scientifico sui temi della cura, dell’inclusione e del superamento dei pregiudizi.
La sindaca ha inoltre evidenziato come ogni nuovo spazio culturale contribuisca alla crescita della città, rafforzandone l’identità fondata sul sapere, sulla relazione tra le persone, sull’accoglienza e sulla promozione dei valori della pace.
Il ricordo di Monia Andreani
La presidente del Collegio dei rappresentanti degli studenti dell’Università per Stranieri di Perugia ha ricordato come i valori che hanno guidato l’attività accademica e umana di Monia Andreani possano continuare a rappresentare un punto di riferimento attraverso l’intitolazione della nuova palazzina.
Successivamente Valentina Severoni, funzionaria dell’Ateneo, ha ripercorso il profilo umano e scientifico della docente, ricordando il suo impegno nel promuovere una concezione della fragilità non come elemento di debolezza, ma come espressione di una diversa e più autentica testimonianza dell’umanità.
Una docente punto di riferimento per la comunità accademica
Monia Andreani, ricercatrice di Filosofia politica presso l’Università per Stranieri di Perugia e docente di Bioetica all’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, è scomparsa il 27 maggio 2018 a Fano.
Nel corso della sua attività accademica ha rappresentato un importante punto di riferimento per gli studenti dell’Ateneo, contribuendo alla diffusione dei temi legati alla cura delle persone fragili, al rispetto delle differenze e alla parità di genere. Attraverso la ricerca e l’insegnamento ha favorito la crescita della comunità universitaria, promuovendo l’università come luogo di dialogo, incontro e cittadinanza globale.
Il rettore Valerio De Cesaris ha ricordato che la nuova struttura rappresenta la prima palazzina dell’Università per Stranieri di Perugia intitolata a una donna, scelta che intende valorizzare l’eredità culturale e civile lasciata dalla docente e riaffermare i valori che hanno caratterizzato il suo impegno scientifico.
Presenti istituzioni civili, accademiche e militari
Alla cerimonia inaugurale erano presenti, oltre al rettore Massimiliano Marianelli, la presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria Sarah Bistocchi, l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Stafisso, il prefetto di Perugia Francesco Zito, il questore Dario Sallustio, il comandante della Legione Carabinieri Umbria Luca Corbellotti, il comandante provinciale dei Carabinieri Sergio Molinari, il comandante della Scuola di Lingue Estere dell’Esercito Pietro Romano, il comandante del Comando Militare Esercito Umbria Stefano Silvestrini e il comandante regionale della Guardia di Finanza Francesco Mazzotta.
L’ampia partecipazione istituzionale ha accompagnato l’apertura di una struttura destinata ad ampliare gli spazi dell’Università per Stranieri di Perugia e a rafforzare i servizi dedicati alla comunità accademica e alla città.

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