Massimo Monni nuovo presidente Gesenu, verso Gestore unico

Massimo Monni nuovo presidente Gesenu, verso Gestore unico

Nuova governance e piano industriale per la crescita dell’azienda

Gesenu inaugura una nuova fase della governance

♻️ Gesenu cambia guida: Massimo Monni è il nuovo presidente della società. Succede a Urbano Barelli con l’obiettivo di attuare il Piano Industriale 2025-2027 e preparare l’azienda alla gara del 2027 per il Gestore Unico regionale dei rifiuti. #Gesenu #Umbria #Ambiente #Rifiuti


Cambio al vertice per Gesenu, che apre una nuova fase della propria storia aziendale con la nomina di Massimo Monni alla presidenza della società. Il passaggio di consegne arriva al termine del mandato di Urbano Barelli e segna l’avvio di un percorso che accompagnerà l’azienda nell’attuazione del Piano Industriale 2025-2027, nel rafforzamento della propria competitività e nella preparazione della futura gara per l’individuazione del Gestore Unico regionale del servizio di gestione dei rifiuti, prevista nel 2027.

La nuova guida eredita una realtà che, secondo quanto illustrato durante la presentazione del cambio di governance, si presenta con una situazione economica e patrimoniale consolidata. L’obiettivo dichiarato è quello di proseguire il percorso di sviluppo dell’azienda, consolidandone il ruolo nel settore ambientale e rafforzando ulteriormente la presenza sul territorio.

Il passaggio di testimone dopo il mandato di Barelli

L’avvicendamento rappresenta la conclusione del mandato di Urbano Barelli, che ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi anni, soffermandosi sul percorso di risanamento economico, finanziario e patrimoniale realizzato durante la sua gestione.

Nel bilancio dell’attività svolta, il presidente uscente ha evidenziato come la società abbia raggiunto una situazione di equilibrio attraverso una gestione orientata al consolidamento dei conti e alla valorizzazione del patrimonio aziendale.

Secondo i dati illustrati, Gesenu registra oggi un valore della produzione pari a 118,2 milioni di euro, un fatturato consolidato di circa 184 milioni di euro, un patrimonio netto consolidato di 44,3 milioni di euro, disponibilità liquide per 11,4 milioni di euro e un livello di esposizione bancaria sensibilmente ridotto.

Barelli ha definito questi risultati tra i più significativi nella storia della società, indicando nella solidità patrimoniale uno degli elementi principali lasciati in eredità alla nuova governance.

Monni: azienda pronta ad affrontare le nuove sfide

Nel suo primo intervento da presidente, Massimo Monni ha evidenziato come Gesenu si presenti oggi con fondamenta economiche solide, sottolineando di assumere la guida di un’azienda profondamente risanata e strutturalmente rafforzata.

Per il nuovo presidente, la condizione economica raggiunta rappresenta un punto di partenza importante per affrontare le trasformazioni che interessano il comparto della gestione dei rifiuti e dei servizi ambientali.

Monni ha inoltre spiegato che il nuovo Consiglio di amministrazione dovrà confrontarsi con gli indirizzi dell’amministrazione comunale che ha proceduto alle nomine, annunciando un incontro con la sindaca di Perugia e con gli altri componenti del Consiglio per definire la linea di lavoro dei prossimi mesi.

Il nuovo presidente ha riconosciuto le informazioni ricevute sulla situazione economica della società, affermando di aver appreso dall’assessore al Bilancio del Comune di Perugia che il bilancio dell’azienda presenta condizioni positive. Pur precisando di non aver ancora esaminato personalmente tutta la documentazione, ha espresso soddisfazione per lo stato dei conti e la volontà di costruire il lavoro futuro partendo da queste basi.

Il Piano Industriale guarda al 2027

Tra le priorità indicate dalla nuova governance emerge con chiarezza la preparazione alla gara unica d’ambito regionale prevista nel 2027.

Monni ha definito questo appuntamento come la principale sfida che attende Gesenu nei prossimi anni. La partecipazione alla procedura per l’individuazione del Gestore Unico rappresenterà infatti un momento determinante per il futuro della società e per il suo posizionamento nel panorama regionale della gestione dei rifiuti.

L’attuazione del Piano Industriale 2025-2027 sarà quindi strettamente collegata alla necessità di presentare un’azienda competitiva, capace di affrontare il confronto con gli altri operatori del settore.

L’attenzione ai lavoratori

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema delle condizioni degli spazi destinati ai dipendenti.

Monni ha riferito di essere stato informato dell’esistenza di una recente interpellanza presentata dall’opposizione riguardante la disponibilità di docce e spogliatoi ritenuti non adeguati dai lavoratori.

Il presidente ha confermato di essersi documentato sulla questione, riconoscendo che il problema dovrà essere affrontato. Ha tuttavia osservato che la situazione era già presente durante la precedente amministrazione della società, sottolineando come la richiesta di chiarimenti avrebbe potuto essere rivolta anche agli amministratori in carica fino al recente rinnovo degli organi societari.

Pur ricordando questo aspetto, Monni ha precisato di non voler alimentare alcuna polemica politica, definendo la propria come una semplice constatazione dei fatti.

Un nuovo percorso per consolidare la crescita

L’avvio della presidenza di Massimo Monni coincide con una fase strategica per Gesenu. La società si presenta con indicatori economici positivi e con un Piano Industriale che punta a consolidarne il ruolo nel settore dei servizi ambientali.

Il nuovo vertice sarà chiamato a guidare una delle principali realtà italiane attive nella gestione dei rifiuti, mantenendo gli equilibri economici raggiunti negli ultimi anni e preparando l’azienda all’appuntamento che nel 2027 definirà il futuro assetto del servizio di gestione dei rifiuti in Umbria. La continuità amministrativa, unita alla volontà di rafforzare la competitività aziendale, rappresenta il punto di partenza del nuovo corso inaugurato con il passaggio di consegne tra Urbano Barelli e Massimo Monni.

1 Commento

  1. Massimo Monni non fu colui che si presentò alle elezioni comunali del 2024 alla carica di Sindaco di Perugia? Se ben ricordo, fece un flop e poi al ballottaggio annunciò il suo sostegno alla candidata Ferdinandi che vinse e diventò Sindaca.

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