Crescono iscritti e risorse, nuove misure per studenti regionali
L’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) in Umbria registra una crescita significativa al termine del triennio sostenuto dagli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). È quanto emerso durante l’incontro dedicato alla governance e all’innovazione del sistema regionale, ospitato nella sede del CNOSFAP Umbria di via Don Bosco, a Perugia, promosso dalla Regione Umbria insieme a Sviluppo Lavoro Italia e agli enti titolari dei percorsi formativi regionali.
L’appuntamento, svoltosi nella giornata del 14 luglio 2026, ha rappresentato l’occasione per fare il punto sui risultati conseguiti negli ultimi tre anni e per delineare le linee di sviluppo che accompagneranno il sistema formativo regionale dopo la conclusione della fase straordinaria finanziata dal PNRR.
Un sistema che amplia la propria capacità formativa
I numeri illustrati nel corso dell’incontro evidenziano un’espansione rilevante dell’intero comparto. Grazie agli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono stati destinati alla IeFP umbra 3.692.310 euro, risorse che hanno consentito a 2.406 allievi di completare i percorsi conseguendo qualifiche professionali e certificazioni delle competenze.
L’evoluzione del sistema emerge anche dall’andamento delle iscrizioni. Rispetto al 2020 gli studenti iscritti sono aumentati del 159%, un dato che conferma il crescente interesse verso la formazione professionale regionale e la sua capacità di offrire percorsi sempre più attrattivi.
Un ulteriore passaggio riguarda l’ampliamento dell’offerta formativa. A partire dall’anno formativo 2023-2024 sono stati introdotti per la prima volta i percorsi di quarto anno, destinati al conseguimento del diploma professionale di Tecnico, completando così il percorso di crescita degli studenti che scelgono questa modalità di istruzione.
Più risorse anche nel riparto nazionale
L’incremento dell’attività formativa ha prodotto effetti anche sul piano dei finanziamenti statali. La crescita del sistema regionale ha infatti consentito alla Regione Umbria di aumentare il proprio peso nella distribuzione delle risorse nazionali, arrivando nell’ultimo biennio a raddoppiare i fondi ministeriali assegnati.
Il rafforzamento dell’intero comparto viene indicato come il risultato del lavoro svolto negli ultimi anni tra amministrazione regionale, enti di formazione e realtà produttive del territorio, con l’obiettivo di rendere l’offerta sempre più rispondente alle esigenze delle imprese e dei giovani.
Barcaioli: percorsi decisivi contro la dispersione scolastica
A concludere i lavori è stato l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Fabio Barcaioli, che ha evidenziato come i dati presentati confermino il ruolo strategico dei percorsi di IeFP nel sistema educativo umbro.
Secondo l’assessore, gli indicatori mostrano un basso livello di abbandono scolastico nella regione, mentre la formazione professionale continua a rappresentare uno strumento importante per accompagnare ragazze e ragazzi verso il conseguimento della qualifica, del diploma oppure verso l’inserimento nel mondo del lavoro.
Tra gli elementi sottolineati figura anche il dato occupazionale. Oltre il 67% degli studenti trova lavoro al termine del percorso formativo, mentre gli altri scelgono di proseguire gli studi, confermando la funzione di orientamento e continuità svolta dall’intero sistema.
Dopo il PNRR il sostegno prosegue
La conclusione della fase straordinaria del PNRR non segnerà la fine degli investimenti nella formazione professionale. Nel corso dell’incontro è stato spiegato che il sistema regionale è oggi nelle condizioni di intercettare circa 1,2 milioni di euro annui di risorse nazionali aggiuntive.
Parallelamente, la Giunta regionale continuerà a sostenere i percorsi attraverso le risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), garantendo continuità all’offerta formativa e consolidando quanto costruito negli ultimi anni.
Le nuove priorità della Regione
Le strategie illustrate guardano ora a un ulteriore miglioramento della qualità dei percorsi formativi. Tra le iniziative annunciate figura l’avvio di un tavolo partecipato che porterà alla realizzazione della prima Carta dei diritti e dei doveri degli allievi della IeFP.
È prevista inoltre la costituzione di un osservatorio dedicato al monitoraggio dei risultati e della qualità dell’alternanza formativa, con l’obiettivo di raccogliere dati utili per orientare le future politiche regionali.
Le prossime azioni comprenderanno anche l’estensione agli studenti della formazione professionale delle misure regionali dedicate al diritto allo studio, comprese le agevolazioni sugli abbonamenti autobus al costo di 70 euro e il progetto di educazione sessuo-affettiva “Vince l’amore”.
Programmazione, digitale e inclusione
Le linee di sviluppo individuate dalla Regione si articolano su tre direttrici principali. La prima riguarda una programmazione sempre più basata sui dati, così da adeguare l’offerta formativa ai fabbisogni espressi dal sistema produttivo.
La seconda punta alla digitalizzazione dei processi gestionali, mentre la terza interessa il rafforzamento delle politiche inclusive, con interventi destinati a contrastare la dispersione scolastica e a garantire un sostegno didattico più efficace agli studenti con disabilità.
Presenti istituzioni ed enti della formazione
Ai lavori hanno preso parte anche Tiziana Ciprini, amministratore unico di ARPAL Umbria, il direttore regionale Adriano Bei, Andrea Simoncini, dirigente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, oltre ai rappresentanti di Sviluppo Lavoro Italia e degli enti titolari dei percorsi regionali di Istruzione e Formazione Professionale.
La giornata si è conclusa con la consegna degli attestati agli allievi e con un momento conviviale organizzato dagli studenti dei corsi di Tecnico di Cucina del CNOSFAP Umbria, che hanno preparato e servito il buffet istituzionale, offrendo una dimostrazione concreta delle competenze professionali acquisite durante il percorso formativo.

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