Oratori, scontro sul bando: Fratelli d’Italia attacca la Regione

Oratori, scontro sul bando: Fratelli d'Italia attacca la Regione

Volpi: cancellata la graduatoria, persi fondi e opportunità

La replica di Fratelli d’Italia sulla gestione del bando

Si accende il confronto politico sul futuro degli oratori umbri dopo la replica del cosiddetto Patto Avanti alle dichiarazioni del coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco. A intervenire è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Nicola Volpi, che contesta duramente le posizioni espresse dalla maggioranza regionale, sostenendo che alle dichiarazioni pubbliche non corrispondano risposte concrete sul merito della vicenda.

Secondo Volpi, la questione riguarda la gestione delle risorse destinate agli oratori e la decisione della Regione Umbria di annullare il precedente bando, riaprendo l’intera procedura anziché procedere con lo scorrimento della graduatoria già approvata.

La ricostruzione della vicenda

Fratelli d’Italia ricorda che numerose parrocchie umbre avevano partecipato al bando regionale, sostenendo spese e investendo tempo nella predisposizione dei progetti. Al termine dell’iter era stata approvata una graduatoria definitiva, ma diversi interventi erano rimasti esclusi esclusivamente per la mancanza di risorse disponibili.

Per superare questa situazione, spiega Volpi, era stata avanzata al Governo la richiesta di rimodulare una parte dei 256 milioni di euro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, previsti dall’accordo sottoscritto tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e l’allora presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, così da reperire ulteriori finanziamenti destinati allo scorrimento della graduatoria.

Secondo quanto affermato dal consigliere comunale, il Governo avrebbe accolto la richiesta mettendo a disposizione 4 milioni di euro aggiuntivi.

Le critiche alla scelta della Giunta regionale

Per Nicola Volpi, una volta reperite le nuove risorse esistevano due possibili strade: finanziare gran parte dei progetti già ammessi attraverso lo scorrimento della graduatoria oppure integrare i fondi con ulteriori risorse regionali per completare l’elenco degli interventi.

L’esponente di Fratelli d’Italia sostiene invece che la Giunta regionale guidata da Stefania Proietti abbia scelto di annullare l’intera procedura e ripartire con un nuovo bando, rinunciando così a utilizzare graduatorie già definite e progetti già valutati.

Secondo Volpi questa decisione comporterebbe un rallentamento dei tempi, nuove spese per le parrocchie e ulteriori adempimenti amministrativi a carico delle realtà coinvolte.

Le domande rivolte alla Regione

Nel suo intervento, il consigliere comunale si domanda quale sia la motivazione che ha portato all’annullamento della graduatoria già approvata, chiedendo perché non sia stato portato a termine un percorso amministrativo già concluso sfruttando le risorse aggiuntive rese disponibili dal Governo.

Volpi solleva inoltre un secondo tema, relativo alle risorse regionali. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, nonostante l’aumento della pressione fiscale disposto dalla Regione, non sarebbe stato destinato alcun finanziamento aggiuntivo agli oratori, definiti come importanti punti di riferimento sotto il profilo educativo, sociale e aggregativo per i giovani.

L’affondo politico di Fratelli d’Italia

Nella parte conclusiva della nota, Nicola Volpi ribadisce la posizione del proprio partito, sostenendo che le istituzioni dovrebbero garantire continuità amministrativa e valorizzare i progetti già conclusi, evitando di interrompere percorsi ritenuti utili ai territori.

Il consigliere comunale critica infine il cosiddetto Patto Avanti, accusandolo di limitarsi a una contrapposizione politica senza affrontare nel merito le questioni sollevate da Fratelli d’Italia. Nella stessa dichiarazione vengono rivolte osservazioni anche alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, alla quale Volpi attribuisce la responsabilità della scelta di azzerare il precedente bando dedicato agli oratori.

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