Oltre due milioni per prevenzione e sostegno in tutta l’Umbria
Un piano regionale per rafforzare la rete di protezione
PERUGIA – La Regione Umbria ha approvato il Programma 2026 dedicato alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, un intervento che mette a disposizione 2 milioni e 75 mila euro provenienti da fondi statali e regionali. La decisione è stata assunta dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Pari opportunità Simona Meloni, con l’obiettivo di consolidare la rete dei servizi territoriali e garantire un sostegno più efficace alle donne vittime di violenza e ai loro figli.
Il nuovo Programma punta a rafforzare la collaborazione tra Regione, Comuni capofila delle Zone sociali, Centri antiviolenza, Case rifugio, associazioni, Centro per le Pari opportunità e reti interistituzionali. Una parte del lavoro preparatorio è stata costruita attraverso una serie di incontri tra il Centro per le Pari opportunità e i Centri antiviolenza del sistema regionale, utili a raccogliere criticità, proposte e prospettive di sviluppo.
Le priorità: servizi stabili, prevenzione e autonomia
Secondo Simona Meloni, la scelta politica della Regione è quella di rendere la rete antiviolenza più solida e vicina ai territori, riconoscendo la natura strutturale del fenomeno e la necessità di servizi qualificati, prevenzione e strumenti concreti per l’autonomia delle donne. Una parte significativa delle risorse, pari a 737.676,11 euro, sarà destinata al sostegno dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio. Ulteriori fondi finanzieranno l’acquisto o la realizzazione di immobili da adibire a nuove Case rifugio e la creazione di nuovi Centri antiviolenza.
La Regione avvierà anche una ricognizione per ampliare l’offerta delle Case rifugio, aumentando strutture e posti disponibili, con particolare attenzione alle Zone sociali che ancora non dispongono di presidi dedicati. L’obiettivo è migliorare l’accessibilità dei servizi, anche per le persone con disabilità.
Nuovi sportelli e trasformazione dei presidi locali
Il Programma sostiene la trasformazione degli sportelli di Marsciano e Assisi in Centri antiviolenza autorizzati entro dicembre 2026. Per Marsciano sono previsti 36.800 euro per il funzionamento e 36 mila euro per l’istituzione di un Centro per uomini autori di violenza (CUAV). Per Assisi sono stanziati 21.800 euro per l’avvio dello sportello. Altri 15 mila euro garantiranno continuità allo sportello di Umbertide, collegato al Centro antiviolenza di Città di Castello, e ulteriori 15 mila euro sosterranno il presidio di Gualdo Cattaneo, riferimento territoriale del Centro antiviolenza di Foligno.
Meloni sottolinea che una rete capillare è essenziale per permettere alle donne di chiedere aiuto indipendentemente dal luogo in cui vivono. I presidi territoriali rappresentano spesso il primo spazio sicuro in cui trovare ascolto e protezione, soprattutto nelle aree periferiche.
Autonomia economica e percorsi di emancipazione
Una delle misure centrali riguarda il sostegno all’autonomia economica. La Regione destina 71.400 euro all’Inps per consentire lo scorrimento della graduatoria del Reddito di Libertà, finanziando le domande idonee rimaste escluse per mancanza di fondi statali. Altri 50.100 euro saranno impiegati per potenziare orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro.
Per Meloni, uscire dalla violenza significa anche poter scegliere dove vivere e come mantenersi. Senza indipendenza economica, molte donne rischiano di rimanere in contesti violenti. Per questo, Reddito di Libertà e percorsi formativi sono considerati strumenti essenziali di emancipazione.
Prevenzione, dati e nuove progettualità
Tra le novità figura un avviso pubblico da 155.273,50 euro rivolto a enti pubblici, associazioni ed enti del Terzo settore per progetti di prevenzione e contrasto della violenza di genere e delle discriminazioni basate su orientamento sessuale o identità di genere. Saranno valorizzate le iniziative capaci di raggiungere aree periferiche o caratterizzate da svantaggio strutturale.
Il Programma assegna inoltre 10 mila euro al Centro per le Pari opportunità, con il supporto dell’Agenzia Umbria Ricerche, per ricostituire l’Osservatorio regionale sulla violenza degli uomini contro le donne, migliorando raccolta, analisi e monitoraggio dei dati.
Il Protocollo “Zeus Perugia” e il coinvolgimento degli autori di violenza
La Giunta ha approvato anche lo schema del Protocollo d’intesa “Zeus Perugia”, proposto dalla Questura di Perugia. L’iniziativa affianca all’ammonimento del Questore per stalking o violenza domestica la possibilità, per l’autore delle condotte, di accedere volontariamente a percorsi specialistici di responsabilizzazione e recupero, in collaborazione con il futuro CUAV di Marsciano.

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