Truffa del finto carabiniere, due arresti e gioielli recuperati

Truffa del finto carabiniere, due arresti e gioielli recuperati

La Polizia di Stato blocca due uomini a Perugia e restituisce la refurtiva ai proprietari

Truffa del finto carabiniere – Una truffa ai danni di una coppia di anziani si è conclusa con l’arresto di due uomini e con il recupero completo dei preziosi sottratti. L’intervento della Polizia di Stato di Perugia, scattato dopo una segnalazione al Numero Unico di Emergenza, ha consentito di individuare rapidamente i presunti responsabili e di restituire la refurtiva ai legittimi proprietari.

La segnalazione e la fuga dei sospetti

L’allarme è stato lanciato da un cittadino che ha udito una donna chiedere aiuto. Poco dopo ha visto uno dei sospetti uscire in fretta dall’abitazione, raggiungere un’automobile dove lo attendeva un complice e allontanarsi rapidamente.

Raccolte le informazioni utili sul veicolo e sulle caratteristiche dei due uomini, gli agenti hanno immediatamente avviato le ricerche. L’auto è stata rintracciata poco dopo presso un’area di servizio lungo la strada statale SS3 Bis.

Il controllo e il ritrovamento dei gioielli

I due occupanti del mezzo, un uomo nato nel 1986 e uno nato nel 1993, entrambi con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona, hanno mostrato fin dai primi momenti un atteggiamento poco collaborativo durante il controllo.

La successiva perquisizione personale e del veicolo ha permesso di trovare un anello d’oro all’interno dell’auto utilizzata dal trentatreenne, che non ha saputo giustificarne il possesso. Il trentanovenne ha invece consegnato spontaneamente diversi monili in oro, ammettendo successivamente che provenivano dalla truffa appena commessa.

Come è stata organizzata la truffa

Le vittime hanno raccontato agli investigatori di essere state contattate telefonicamente da un uomo che si era presentato falsamente come appartenente alla Guardia di Finanza. Con questo espediente aveva riferito che la targa della loro automobile sarebbe stata clonata e utilizzata durante una rapina.

Con tale pretesto il marito è stato convinto a recarsi in caserma, mentre la moglie è rimasta sola in casa. Poco dopo un uomo si è presentato all’abitazione chiedendo di visionare tutti i gioielli presenti, sostenendo di dover verificare se corrispondessero a quelli sottratti durante la presunta rapina. La donna, indotta in errore dal raggiro, ha consegnato i preziosi.

Le indagini e gli arresti

Le dichiarazioni delle vittime, unite alle testimonianze raccolte e al riconoscimento effettuato dalla donna, hanno consentito agli investigatori di attribuire la responsabilità della truffa ai due fermati.

Sulla base degli elementi acquisiti, gli uomini sono stati arrestati con l’accusa di truffa aggravata in concorso. Su disposizione del Pubblico Ministero sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo.

Refurtiva restituita e nuovi accertamenti

Tutti i gioielli sottratti sono stati recuperati e riconsegnati ai proprietari. Gli agenti hanno inoltre sequestrato il telefono cellulare utilizzato da uno dei due arrestati. Sul dispositivo saranno svolti ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone in episodi analoghi.

Parallelamente, il Questore ha avviato il procedimento amministrativo per l’emissione del Foglio di Via Obbligatorio nei confronti dei due uomini. La misura di prevenzione prevede il rientro nel comune di residenza e il divieto di fare ritorno nel Comune di Perugia per i prossimi quattro anni.

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