Nuovo bando regionale per energie e rischio sismico a Perugia
Perugia, 25 06 2026 – La Giunta regionale dell’Umbria ha definito un nuovo intervento mirato alla modernizzazione degli impianti sportivi pubblici esistenti, come riferisce il comunicato dell’Agenzia Umbria Notizie. Su proposta dell’assessore regionale allo Sport Simona Meloni, l’esecutivo ha approvato i criteri di un bando che mette a disposizione oltre 4 milioni di euro per rendere le strutture più sicure dal punto di vista sismico e più sostenibili sul piano energetico. Il provvedimento si inserisce nel quadro del Programma regionale FESR Umbria 2021-2027 e utilizza risorse residue della precedente programmazione, trasformandole in nuovi investimenti a favore dei territori. L’obiettivo è duplice: prevenire il rischio sismico negli edifici sportivi e favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili, riducendo i consumi e i costi di gestione per gli enti locali proprietari. La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 4 milioni 7 mila 239,99 euro. Le risorse sono ripartite in due linee principali di intervento. Per la produzione di energia da fonti rinnovabili sono previsti 2 milioni 148 mila 697,60 euro, mentre 1 milione 858 mila 542,39 euro è destinato a interventi di adeguamento o miglioramento sismico degli impianti sportivi pubblici. Il contributo pubblico coprirà fino all’82 per cento del costo complessivo di ciascun progetto, grazie a fondi comunitari e statali del PR FESR. Il restante 18 per cento dovrà essere garantito dagli enti locali beneficiari, chiamati a cofinanziare gli interventi. Il bando stabilisce inoltre che il contributo concedibile per singola proposta non potrà essere inferiore a 201 mila euro né superiore a 800 mila euro, in modo da concentrare le risorse su progetti di dimensione significativa.
Il bando è rivolto agli enti locali dell’Umbria proprietari di impianti sportivi pubblici esistenti. Le proposte progettuali potranno riguardare una sola delle due tipologie di intervento – energie rinnovabili o sicurezza sismica – oppure integrare entrambe in un unico progetto. Per la parte energetica sono ammissibili interventi finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili e all’efficientamento dei consumi, con possibilità di integrare sistemi di accumulo. Per la parte sismica sono previsti interventi di adeguamento o miglioramento strutturale, con l’obiettivo di innalzare il livello di sicurezza degli edifici sportivi rispetto al rischio terremoto. Gli impianti interessati devono essere edifici esistenti e in uso alla data di presentazione della domanda. Possono essere ammessi anche interventi già avviati, purché non conclusi, in coerenza con le regole del programma FESR.
I progetti saranno valutati sulla base di una serie di criteri tecnici e qualitativi. Saranno considerati la qualità delle soluzioni proposte, le tecnologie e i materiali utilizzati, le prestazioni ambientali e la sostenibilità economico-finanziaria degli interventi. Un ulteriore elemento di valutazione sarà l’integrazione con altri programmi di investimento, in particolare nel campo dell’efficientamento energetico e della rigenerazione urbana.
Per gli interventi relativi alle energie rinnovabili, la commissione terrà conto della quantità potenziale di energia prodotta e della capacità di ridurre i consumi, anche attraverso sistemi di accumulo e di efficientamento. Per gli interventi antisismici saranno valutati il livello di miglioramento o adeguamento raggiunto, il contenuto innovativo delle soluzioni strutturali e la riduzione complessiva delle emissioni di anidride carbonica, legata anche alla maggiore efficienza energetica degli edifici.
Sono previste specifiche premialità per i progetti localizzati nei piccoli centri montani e nelle aree economicamente depresse, nonché per le proposte che integrano in modo organico sicurezza sismica, produzione di energia rinnovabile, efficientamento energetico e sistemi di stoccaggio.
Nel presentare il provvedimento, l’assessore regionale allo Sport Simona Meloni ha sottolineato la volontà di utilizzare integralmente le risorse disponibili. Secondo Meloni, nessun fondo deve rimanere inutilizzato quando può contribuire a migliorare gli impianti sportivi in cui ogni giorno si allenano bambini, giovani, associazioni e società sportive. L’assessore ha ricordato come lo sport abbia bisogno di strutture adeguate alla sua funzione sociale. Impianti più sicuri dal punto di vista sismico e capaci di produrre energia pulita consentono di ridurre i costi di gestione e di tutelare il patrimonio pubblico. Sostenere gli enti locali significa, in questa prospettiva, rendere più sostenibili i bilanci comunali e garantire servizi migliori alle comunità. Meloni ha annunciato inoltre l’intenzione di predisporre, nel corso del prossimo anno, un nuovo bando finanziato con risorse regionali, dedicato alla riqualificazione complessiva dell’impiantistica sportiva umbra.
Una parte importante della misura riguarda i territori più fragili. L’assessore ha evidenziato la volontà di prestare particolare attenzione ai piccoli Comuni e alle aree interne, dove il diritto allo sport deve essere garantito attraverso strutture moderne, accessibili e sicure. Le premialità previste per i progetti localizzati nei centri montani e nelle aree depresse vanno in questa direzione, favorendo interventi che spesso richiedono maggiori sforzi finanziari da parte degli enti locali. L’integrazione tra sicurezza sismica, energie rinnovabili ed efficientamento energetico consente di intervenire in modo strutturale sugli impianti, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale e i costi di esercizio.
Il nuovo bando sugli impianti sportivi pubblici rappresenta un tassello della strategia regionale per la diffusione della pratica sportiva e la tutela del patrimonio pubblico. La scelta di concentrare le risorse su interventi di prevenzione sismica e di produzione di energia rinnovabile risponde a esigenze concrete: garantire sicurezza alle persone che frequentano le strutture e ridurre la spesa energetica degli enti proprietari.

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