Ciclopica Festival ad Amelia: teatro e pupi dal 25 giugno 2026

Ciclopica Festival ad Amelia: teatro e pupi dal 25 giugno 2026
foto Pietro Ciavattini

Due serate ad Amelia tra spettacoli, arte e meraviglia live

Il festival raggiunge la decima edizione

Manca una settimana all’apertura di Ciclopica Festival, la manifestazione che dal 25 giugno tornerà ad animare le colline umbre con un programma dedicato all’incontro tra spettacolo dal vivo, turismo culturale e valorizzazione del territorio.

L’evento celebra quest’anno la sua decima edizione e conferma una formula ormai consolidata, costruita negli anni attorno alla promozione di luoghi di particolare interesse storico e paesaggistico. Al centro della rassegna ci sarà ancora una volta Villa Aspreta, ad Amelia, scenario che ospiterà alcuni degli appuntamenti più attesi del cartellone.

L’iniziativa punta a coniugare qualità artistica e accoglienza, offrendo al pubblico l’opportunità di vivere esperienze culturali in un contesto caratterizzato da storia, natura e tradizioni.

Il debutto con Tre Once di Lana Nera

La programmazione teatrale si aprirà il 25 giugno con “Tre Once di Lana Nera”, spettacolo scritto da Emanuele Principi e diretto da Giacomo Troianiello.

In scena Maria Chiara Tofone, Emanuele Cordeschi Bordera e Lorenzo Carità Morelli, protagonisti di una rappresentazione che affronta il tema della solitudine attraverso il racconto di una scienziata impegnata in un osservatorio astronomico.

La vicenda prende avvio dalla ricezione di una comunicazione che segna la conclusione del suo incarico professionale. Da quel momento il pubblico accompagna la protagonista nel riordino degli spazi e dei ricordi accumulati negli anni di lavoro, in una riflessione sul tempo trascorso, sui rapporti umani e sulla distanza che può crearsi tra individuo e società.

L’opera ha ottenuto negli anni diversi riconoscimenti nell’ambito teatrale nazionale, distinguendosi in concorsi e festival dedicati alla nuova drammaturgia. Il progetto sviluppa una ricerca artistica che intreccia parola, musica e suggestioni visive, dando forma a una narrazione essenziale ma intensa.

L’Opera dei Pupi conquista grandi e piccoli

Il 26 giugno sarà invece la volta di “Astolfo sulla luna”, proposta della compagnia Figli d’Arte Cuticchio.

Lo spettacolo ripercorre uno degli episodi più celebri della tradizione cavalleresca, quello del viaggio di Astolfo verso la luna per recuperare il senno perduto di Orlando. Una storia che appartiene all’immaginario epico italiano e che continua a esercitare fascino su spettatori di ogni età.

La rappresentazione porta sul palco pupi, musica, narrazione e azione scenica in un linguaggio che unisce il patrimonio storico dell’Opera dei Pupi a una sensibilità contemporanea.

A firmare il lavoro è Giacomo Cuticchio, musicista, compositore e puparo, impegnato nel proseguire il percorso artistico avviato dalla famiglia per mantenere viva una tradizione riconosciuta a livello internazionale.

Una tradizione che guarda al futuro

La compagnia Figli d’Arte Cuticchio rappresenta una delle realtà più significative nel panorama del teatro di figura italiano. Negli anni Settanta, in un momento di difficoltà per l’Opera dei Pupi, Mimmo Cuticchio avviò un percorso di rinnovamento introducendo nuove drammaturgie e nuovi temi narrativi.

Quella scelta ha consentito di preservare tecniche e saperi tramandati da generazioni, ampliando al tempo stesso il pubblico e le possibilità espressive di questo linguaggio teatrale.

Con la presenza di “Astolfo sulla luna” e di “Tre Once di Lana Nera”, il Ciclopica Festival conferma la volontà di proporre spettacoli differenti ma accomunati dalla ricerca artistica e dalla capacità di coinvolgere gli spettatori.

L’edizione 2026 si prepara così ad aprire le sue porte ad Amelia, offrendo due appuntamenti che mettono al centro il teatro, la narrazione e il dialogo tra tradizione e contemporaneità in uno dei contesti più suggestivi dell’Umbria.

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