Crisi Ternana, lo stadio Liberati chiude i battenti

Smobilitazione totale a Terni, stop all'attività giovanile

Smobilitazione totale a Terni, stop all’attività giovanile

La Ternana ha formalmente avviato la procedura di chiusura totale. L’esercizio provvisorio della società in liquidazione verrà interrotto entro i prossimi giorni, con conseguente sgombero della sede storica di via della Bardesca e della struttura del Liberati.

La società rossoverde cessa le operazioni

Le chiavi degli impianti sono state restituite, compresi i cancelli dei campi di allenamento e la gestione dei rifiuti presso l’antistadio Taddei, dove la convenzione in essere decade automaticamente.

Il dramma del settore giovanile

La decisione colpisce in particolare il movimento giovanile rossoverde, che vede fermarsi circa duecento ragazzi tra le categorie nazionali e la base. Due formazioni vivono il momento più critico: l’Under 17, vincitrice dello scudetto nazionale la scorsa stagione, era qualificata ai quarti di finale contro il Sorrento per difendere il titolo; l’Under 15 sta già affrontando i quarti, dopo la sconfitta nel derby contro Perugia e con la gara di ritorno programmata per domenica. Nessuna delle due potrà continuare il percorso.

Silvio Paolucci, responsabile del settore giovanile, esprime profonda amarezza per una conclusione che tocca particolarmente i giovani atleti e una struttura che rappresentava un punto di riferimento nel panorama calcistico regionale. Anche la foresteria dove alloggiano i ragazzi provenienti da altre zone viene dismessa.

Gli effetti legali e amministrativi

Alla chiusura dell’esercizio provvisorio seguirà automaticamente la revoca dell’affiliazione federale da parte della Federcalcio. Una volta cancellata l’affiliazione, scomparirà il numero di matricola della società, decaderanno tutti i contratti federali e avverrà lo svincolo d’ufficio di tutti i tesserati, compresi quelli della prima squadra.

Due visioni per il futuro

Nel capoluogo umbro coesistono due progetti paralleli per risorgere dalle ceneri. Il sindaco Stefano Bandecchi lavora a una fusione con l’Orvietana per ripartire dalla serie D, mantenendo il nome e il marchio Ternana storici e coinvolgendo l’imprenditoria locale nella gestione. Contemporaneamente, alcuni imprenditori ternani stanno sviluppando una società alternativa che punta alla ripartenza dall’Eccellenza, sulla base di un modello di calcio sostenibile e a forte connotazione popolare. Il progetto è descritto come in fase avanzata e potrebbe concretizzarsi nei prossimi giorni.

Una comunità in attesa

La città sportiva di Terni si trova ora in una fase di grande incertezza. Da una parte, cresce il desiderio di voltare pagina rapidamente dopo la pagina dolorosa della liquidazione; dall’altra, le tensioni dialettiche tra sostenitori dei due percorsi alternativi si intensificano, con interventi sempre più frequenti del dibattito politico che offuscano la prospettiva puramente sportiva. La comunità tifosa attende notizie concrete e nuovi sviluppi, nella speranza che lo stato di orfanità della squadra calcistica più importante della provincia duri il meno possibile.

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