Esposto sull’omologazione dei sistemi automatici alle infrazioni
Si riaccende il dibattito sui sistemi automatici di rilevazione delle infrazioni stradali dopo la presa di posizione dell’associazione Altvelox, che ha inviato un esposto al Tribunale amministrativo regionale in merito alla recente sentenza del Tar Umbria.
Al centro della controversia i dispositivi T-red, utilizzati per il controllo degli attraversamenti con semaforo rosso, e il tema dell’omologazione tecnica dei sistemi di rilevazione automatica.
L’esposto e le preoccupazioni dell’associazione
Nel documento inviato all’autorità giudiziaria, Altvelox esprime preoccupazione per quelli che definisce possibili “effetti sistemici” della pronuncia, pur precisando che non si tratta di un atto di impugnazione.
Secondo l’associazione, il rischio è quello di una semplificazione eccessiva della natura tecnica dei dispositivi, con possibili ricadute sulla legittimità delle sanzioni emesse.
Il nodo dei T-red e la loro natura tecnica
Al centro della discussione c’è la qualificazione dei sistemi T-red. Secondo Altvelox, non si tratterebbe di semplici strumenti fotografici, ma di apparati complessi che integrano più componenti: sensori, telecamere, software di elaborazione e sistemi di sincronizzazione con il ciclo semaforico.
L’infrazione verrebbe quindi determinata da una sequenza di dati tecnici e non da una semplice rilevazione visiva immediata.
Il richiamo all’omologazione
Un punto centrale dell’esposto riguarda l’obbligo di omologazione. L’associazione richiama la giurisprudenza della Corte di Cassazione, che ha già distinto tra approvazione e omologazione, sottolineando come quest’ultima rappresenti un requisito essenziale per la validità delle prove prodotte da dispositivi automatici.
Il riferimento è anche a precedenti che hanno evidenziato la necessità di verifiche tecniche complete quando i sistemi operano senza intervento diretto di un agente.
La sentenza del Tar e i profili giuridici
La sentenza del Tar Umbria aveva dichiarato inammissibile il ricorso di un comitato cittadino contro la riattivazione di un T-red in un incrocio a Bastia Umbra.
Nel merito, il tribunale aveva comunque respinto le contestazioni, ritenendo non assimilabili i T-red agli autovelox sotto il profilo dell’omologazione, richiamando la differenza tra controllo di velocità e attraversamento con semaforo rosso.
Un dibattito ancora aperto
La vicenda riporta al centro il tema dell’affidabilità dei sistemi automatizzati di controllo del traffico e del bilanciamento tra tecnologia e garanzie giuridiche.
Altvelox insiste sulla necessità di standard tecnici rigorosi, soprattutto quando la sanzione deriva da sistemi interamente automatizzati. Un confronto destinato a proseguire, tra interpretazioni giurisprudenziali e sviluppi normativi.

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