Blitz degli agenti nel centro scommesse con cinque minori
Il monitoraggio costante del territorio ha portato a un intervento drastico contro le irregolarità nel settore del gioco d’azzardo. Durante una recente operazione di vigilanza, il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) dell’Umbria e gli agenti della Polizia di Stato di Assisi hanno imposto il fermo amministrativo per quindici giorni a un esercizio pubblico situato nel comune perugino. La decisione è scattata in seguito a gravi violazioni delle normative vigenti che regolano l’accesso alle aree dedicate alle puntate.
Identificazione di cinque minori nel locale
L’attività di controllo, eseguita in un comune giorno feriale, ha permesso ai poliziotti del Commissariato di sorpendere all’interno della struttura cinque minorenni. I giovani sono stati trovati mentre assistevano alle giocate di alcuni adulti impegnati con le slot machine, contravvenendo ai divieti assoluti imposti dal legislatore per la tutela dei più piccoli. Gli agenti hanno proceduto immediatamente a verificare le generalità dei presenti: quattro di loro risultano residenti a Bastia Umbra, mentre uno proviene dalla vicina cittadina di Assisi.
Notifica ai genitori e sanzioni al titolare
Una volta completate le procedure di identificazione, le forze dell’ordine hanno contattato i genitori dei cinque ragazzi per informarli dell’accaduto e affidare loro i minori. Contemporaneamente, gli operatori della Polizia di Stato hanno elevato un verbale di contestazione formale nei confronti del titolare dell’attività. Gli atti sono stati inviati all’ufficio competente dell’ADM Umbria che, vista la rilevanza numerica dei minori individuati, ha disposto la chiusura immediata della sala per due settimane, applicando inoltre le sanzioni pecuniarie previste dal codice.
Tutela del gioco legale e contrasto alla ludopatia
L’operazione condotta a Bastia Umbra evidenzia la priorità delle istituzioni nella difesa del gioco responsabile e nella prevenzione delle dipendenze. Il coordinamento tra dogane e pubblica sicurezza mira a proteggere le fasce sociali più vulnerabili, impedendo che i luoghi destinati al gioco diventino zone di libero accesso per chi non ha ancora raggiunto la maggiore età. I controlli proseguiranno su tutto il territorio regionale per assicurare il rispetto dei requisiti di legge e la trasparenza delle attività erariali, mantenendo alta la guardia contro ogni forma di negligenza gestionale.

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