Violazione del divieto [VIDEO] a Terni porta all’arresto di un uomo

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Un braccialetto elettronico segnala l’indagato sotto casa.

Violazione del divieto – La Polizia di Stato di Terni ha eseguito un arresto in flagranza di reato durante la serata del 24 marzo, coinvolgendo un cittadino italiano di 47 anni. L’operazione è scattata a causa della trasgressione delle misure cautelari precedentemente imposte dall’autorità giudiziaria, che vietavano all’uomo di avvicinarsi alla casa familiare e ai suoi congiunti. La sorveglianza attiva ha permesso di neutralizzare rapidamente il potenziale pericolo per le persone offese, garantendo il rispetto delle tutele legali vigenti.

L’attivazione dei sistemi di monitoraggio

L’intervento degli agenti della Squadra Volante è stato innescato da una segnalazione precisa proveniente dal sistema di monitoraggio elettronico. Questo dispositivo, applicato per garantire la sicurezza delle vittime, ha rilevato la presenza del quarantasettenne in una zona interdetta, nello specifico in Strada Santa Filomena. Nonostante le prescrizioni restrittive fossero pienamente operative, l’uomo si trovava all’interno del perimetro vietato, facendo scattare immediatamente l’allarme presso la centrale operativa della Questura.

La cattura in flagranza di reato

Le pattuglie inviate sul posto hanno rintracciato il soggetto proprio nell’area sorvegliata, confermando visivamente quanto indicato dalla tecnologia di controllo. Di conseguenza, gli operatori hanno proceduto al fermo immediato del trasgressore, conducendolo negli uffici di via Antiochia per le formalità di rito. In quel contesto, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto in flagranza, una procedura prevista dalla normativa vigente quando si accerta la violazione diretta dei provvedimenti di allontanamento e divieto di avvicinamento.

Le decisioni dell’autorità giudiziaria

Il Pubblico Ministero di turno, informato tempestivamente della dinamica dei fatti, ha disposto per l’arrestato la misura cautelare degli arresti domiciliari presso una residenza indicata, in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Durante l’udienza che ne è seguita, il magistrato ha analizzato le prove raccolte dalla Polizia di Stato e ha proceduto alla convalida del fermo. Successivamente, il Giudice ha stabilito il ripristino delle misure cautelari che erano già state precedentemente emesse a tutela dei familiari coinvolti nella vicenda.

Le garanzie legali del procedimento

Attualmente, l’intero iter giudiziario si trova nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, è fondamentale sottolineare che per l’indagato rimane valido il principio di non colpevolezza. Tale presunzione di innocenza accompagnerà il quarantasettenne fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva di condanna. L’operazione condotta a Terni evidenzia l’efficacia degli strumenti tecnologici nel supporto alle attività di polizia giudiziaria per il contrasto ai reati legati alla violenza domestica e alla tutela delle fasce deboli.

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