Sicurezza e fauna: Terni installa nuovi sistemi anti-impatto

Sicurezza e fauna: Terni installa nuovi sistemi anti-impatto

I dispositivi Avc proteggono automobilisti e animali selvatici

TERNI, 18-03-2026 – La tecnologia avanzata scende in campo per blindare la viabilità provinciale e tutelare l’integrità della fauna locale. In questi giorni, l’amministrazione provinciale di Terni ha reso operativo il terzo dispositivo Avc (Anti Vehicol Collision), un sistema elettronico di ultima generazione progettato per abbattere drasticamente il rischio di collisioni tra veicoli e animali selvatici. La nuova installazione è stata posizionata strategicamente lungo la strada provinciale 31, nel territorio comunale di Giove, in una zona storicamente sensibile agli attraversamenti naturali situata nei pressi del bivio per l’abitato di Porchiano del Monte, come riferisce il comunicato della Provincia di Terni Notizie.

Il cuore tecnologico del nuovo impianto risiede in una sofisticata telecamera a infrarossi accoppiata a sensori di movimento capaci di scansionare i bordi delle carreggiate in tempo reale. Non appena il sistema rileva la presenza di un animale in prossimità della sede stradale, trasmette un impulso immediato alla segnaletica luminosa posta in entrambe le direzioni di marcia. Gli automobilisti vengono così allertati visivamente con la scritta dinamica “Attenzione animali in strada rallentare”, permettendo una reazione tempestiva e riducendo la probabilità di impatti che, in molti casi, risultano fatali sia per gli esemplari selvatici che per gli utenti della strada.

Una delle caratteristiche più innovative di questo presidio di sicurezza è l’integrazione con radar doppler per la rilevazione della velocità di transito. Qualora il sistema identifichi un veicolo che procede a una andatura superiore ai 50 chilometri orari in concomitanza con la presenza di fauna, attiva automaticamente una serie di dissuasori acustici. Questi segnali sonori hanno lo scopo di allontanare gli animali dal manto stradale prima del passaggio dell’auto, creando una doppia barriera di protezione: informativa per l’uomo e deterrente per la natura. Tale sinergia tecnologica ottimizza l’efficacia dell’intervento, modulandone l’intensità in base al pericolo reale rilevato dai sensori.

L’installazione di Giove non è un intervento isolato, ma si inserisce in una rete di monitoraggio che comprende già i dispositivi attivi ad Amelia, lungo la Sr 205 Amerina, e a Castel dell’Aquila nel comune di Montecastrilli. Il progetto affonda le radici nell’esperienza europea Life Safe Crossing, avviata oltre un decennio fa, e trova oggi nuova linfa grazie ai finanziamenti specifici erogati dalla Regione Umbria per l’annualità 2025. Le autorità provinciali hanno già confermato l’arrivo di ulteriori risorse per l’anno in corso, segnalando la volontà di estendere capillarmente questa tipologia di infrastruttura intelligente su tutti i tratti stradali definiti ad alto rischio di incidentalità faunistica.

L’approccio della Provincia di Terni mira a risolvere una criticità che incide pesantemente sulla sicurezza dei pendolari e sui costi sociali legati ai sinistri. Attraverso l’uso di questi sistemi non invasivi, l’ente riesce a conciliare le esigenze della mobilità moderna con la salvaguardia degli equilibri ambientali dell’Umbria meridionale. La rapidità di attivazione e la precisione dei nuovi sensori permettono di trasformare le strade gestite dall’amministrazione in percorsi più sicuri e decorosi. L’investimento in innovazione si conferma quindi la strada maestra per gestire in modo sostenibile il rapporto tra antropizzazione del territorio e fauna selvatica, garantendo standard di protezione all’avanguardia per l’intera cittadinanza.

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