Rendiconto 8xmille [VIDEO]: investiti 21 milioni per il bene comune

Rendiconto 8xmille: investiti 21 milioni per il bene comune

Le diocesi presentano a Perugia i dati sulla solidarietà 

Perugia, 12-03-2026 -La Sala del Dottorato di Perugia ha ospitato la presentazione ufficiale del Rendiconto 8xmille 2025, un documento che certifica l’impiego di circa 21 milioni di euro sul territorio regionale. Giunto alla sua nona edizione, questo strumento di trasparenza pubblica, promosso dalla Conferenza episcopale umbra, trasforma i dati contabili in una narrazione dei servizi offerti alla collettività. Il focus di quest’anno, intitolato “Nel cuore della Chiesa gli anziani e i deboli”, riflette la volontà delle diocesi di rispondere ai mutamenti demografici di una regione che vede aumentare costantemente la quota di popolazione anziana. L’obiettivo primario è quello di fornire un resoconto puntuale ai contribuenti, mostrando come la loro firma si traduca in azioni concrete di supporto umano e spirituale. Attraverso questa operazione di chiarezza, la Chiesa umbra consolida il patto di fiducia con i cittadini, rendendo ogni euro tracciabile e ogni progetto verificabile dalla pubblica opinione, come riporta il comunicato di Elisabetta Lomoro – Ceu.

Monsignor Ivan Maffeis ha sottolineato con forza come la pubblicazione del rendiconto sia un dovere morale imprescindibile verso la cittadinanza. Secondo l’Arcivescovo di Perugia, dietro ogni cifra riportata nei registri si nasconde il volto delle comunità locali e, in particolare, quello degli anziani, considerati una parte qualificante e preziosa del tessuto ecclesiale. La gestione dei fondi mira a contrastare la solitudine attraverso opere di misericordia che favoriscano l’incontro tra le diverse generazioni, creando ponti di dialogo laddove il cambiamento sociale rischia di creare isolamento. Per Maffeis, la fiducia accordata dai cittadini tramite lo strumento dell’8xmille impone alla Chiesa un impegno costante nella cura del bene comune. Questa responsabilità si trasforma in risorse economiche che agiscono come “olio di consolazione” per chi vive situazioni di fragilità, malattia o emarginazione sociale estrema, restituendo dignità ai soggetti più deboli del territorio.

Entrando nel merito tecnico dei flussi economici, il documento evidenzia che le diocesi umbre hanno percepito direttamente 7,85 milioni di euro. Di questi, circa 4 milioni sono stati assorbiti dalle attività legate al culto e alla pastorale, categoria che include la manutenzione degli edifici sacri e la formazione degli operatori, mentre 3,82 milioni sono stati veicolati verso la carità. Quest’ultima voce comprende il sostegno a famiglie indigenti, mense e case famiglia distribuite capillarmente in tutta l’Umbria. A queste somme si aggiungono 4,47 milioni destinati specificamente alla conservazione dei beni culturali e all’edilizia di culto, fondi che vengono gestiti dagli enti attuatori locali come parrocchie e musei. Infine, circa 8,65 milioni di euro sono stati erogati per il sostentamento dei 630 sacerdoti operanti nella regione. In sintesi, il totale complessivo degli investimenti derivanti dalle scelte dei contribuenti sfiora i 21 milioni di euro, a dimostrazione di un impatto economico e sociale di proporzioni vaste e capillari.

Il Rendiconto regionale umbro si pone ormai come un modello di riferimento per le altre regioni ecclesiastiche italiane, unendo la precisione dei bilanci alla forza comunicativa del racconto. Durante l’incontro a Perugia, l’economo Daniele Fiorelli e il diacono Giovanni Lolli hanno spiegato come il documento cerchi di trasformare la fragilità in una risorsa di senso, costruendo reti di cura che coinvolgono attivamente l’intero corpo sociale. Il giornalista Daniele Morini ha inoltre ribadito che la trasparenza è il vero motore del sistema 8xmille. Informare correttamente i cittadini non serve solo a rendicontare il passato, ma a coinvolgere i contribuenti in un atto di partecipazione civica attiva e consapevole. Attraverso l’uso di testimonianze video e infografiche comparative, la Chiesa umbra rende tangibili progetti complessi, come gli ambulatori odontoiatrici solidali, dimostrando l’impatto reale e immediato di una semplice firma sulla qualità della vita delle persone più vulnerabili del territorio.

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