Programma ricco e omaggi speciali animano il Carnevale cittadino
Le Giornate del Bartoccio 2026 aprono il calendario del Carnevale con un programma fitto e diffuso sul territorio, riportando in città il personaggio popolare e il suo spirito ironico. L’edizione numero quindici, dedicata alla memoria di Mario Mirabassi, rinnova una tradizione che continua a evolversi senza perdere la sua identità più autentica.
Omaggio a Mario Mirabassi e apertura degli eventi
Il ritorno del Bartoccio dalle campagne del Pian del Tevere segna l’avvio ufficiale della manifestazione, che quest’anno assume un valore particolare per il tributo all’artista scomparso nel dicembre scorso. La rassegna si apre il 5 febbraio alla Biblioteca di Ripa con la presentazione del volume dedicato alla cucina perugina, un incontro che intreccia memoria, gastronomia e cultura popolare.
Il giorno successivo, venerdì 6 febbraio alle 18, il Circolo di Ponte d’Oddi ospita la tradizionale Gara di Bartocciate, appuntamento attesissimo dagli appassionati. I poeti dialettali si sfidano nella composizione più pungente e tagliente, mantenendo viva una forma di satira che appartiene profondamente al tessuto culturale locale. La serata prosegue con un assaggio conviviale e una nuova presentazione del volume culinario.
Il ricordo dell’artista e il Museo delle Marionette
Il 7 febbraio il Teatro di Figura diventa il cuore della commemorazione dedicata a Mirabassi. Studiosi, artisti e familiari ripercorrono la sua opera, sottolineando l’impatto che il maestro ha avuto sulla scena culturale regionale. Durante l’incontro, la Famiglia Perugina consegna il Grifone d’onore alla memoria, un riconoscimento che suggella il legame tra l’artista e la città. La giornata si conclude con una visita guidata al MuMa – Museo delle Marionette, luogo simbolo del suo lavoro.
Festa, musica e satira nel cuore del Carnevale
La sera dello stesso giorno, il Circolo Dipendenti Perugina accende l’atmosfera con il Gran Veglione mascherato, appuntamento che richiama ogni anno un pubblico numeroso. L’11 febbraio, alla Società di mutuo soccorso, arriva TeleBartoccio, un video satirico che rilegge l’attualità con lo stile irriverente tipico della tradizione bartoccesca.
Il 13 febbraio torna la musica popolare con il concerto del Coro dei Pezzenti, ospitato dalla Sezione Bonfigli Tomovic dell’Anpi. Il repertorio, dedicato ai canti di protesta e alla tradizione orale, aggiunge un tassello importante alla varietà culturale della rassegna.
La Caminata del Bartoccio chiude il Carnevale
Il gran finale è fissato per sabato 14 febbraio con la Caminata del Bartoccio, una sfilata festosa che attraversa il centro storico da Corso Cavour a piazza Matteotti. Guidato dal Bartoccio in persona, il corteo anima le vie principali fino alla Loggia dei Lanari, dove il protagonista declama la tradizionale bartocciata dedicata alla Sindaca. Il simbolico passaggio delle chiavi della città sancisce la proclamazione del Bartoccio come re del Carnevale, prima della premiazione ufficiale della Gara di Bartocciate.
Le Giornate del Bartoccio 2026 confermano così la loro capacità di unire cultura, memoria e partecipazione, offrendo alla comunità un calendario ricco e inclusivo che rinnova ogni anno il legame con una delle figure più amate della tradizione popolare umbra.

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