UMBRIA, CASCIARI: “COOPERAZIONE SOCIALE SETTORE DA SOSTENERE”

Carla Casciari
Carla Casciari
Carla Casciari

(umbriajournal.com) UMBRIA – “Un settore che si conferma vitale, nonostante la forte crisi, e al quale sarà dedicata una forte attenzione negli strumenti di programmazione regionale e dei Fondi comunitari per i prossimi sette anni”: lo ha affermato stamani  a Perugia la vicepresidente della Regione Umbria con delega al Welfare, Carla Casciari, concludendo  l’incontro di presentazione del rapporto “La cooperazione sociale in Umbria”. “Lo studio curato dall’Aur – ha detto la vicepresidente – rappresenta uno ‘strumento’ importante per orientare la programmazione futura, a partire dall’approfondimento della situazione attuale. E il rapporto, ci restituisce l’immagine  di un settore vivo, con fatturato e occupazione in crescita, seppure con alcune criticità”. In riferimento agli occupati dalle cooperative umbre, la vicepresidente ha evidenziato che “il settore occupa prevalentemente soggetti giovani, di cui molti sono laureati e con una grande percentuale di donne.

 

Vista l’importanza del comparto, deve crescere a livello locale e nazionale la consapevolezza politica che l’impresa sociale può rappresentare un volano di ripresa per altri mercati e servizi, ancora più vicini alle nuove esigenze dei cittadini”.  In merito Piano sociale regionale in via di stesura, per il quale è in programmazione anche un Forum per rendere più costruttivo il confronto con il territorio, la vicepresidente ha puntualizzato che “uno dei punti fermi sarà l’accreditamento dei servizi sociali che garantirà, ancora di più, i cittadini sulla qualità dell’offerta. In questo contesto – ha precisato – assumerà molta importanza la formazione degli operatori sulla quale la Regione ha già investito molto e per la quale investirà ancora”. “Al centro del nuovo Piano – ha aggiunto – saranno i Piani di Zona, nonché gli Uffici di Cittadinanza come punto di accesso degli utenti, importanti per  recuperare la dimensione della collegialità per vincere la difficile sfida sul fronte economico che caratterizza il momento che stiamo vivendo. L’auspicio – ha riferito concludendo – è che tornino ad essere interconnesse sussidiarietà, innovazione e rete, in un’ottica di integrazione del capitale sociale con le risorse regionali  e nazionali”.

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