Perugia-Gubbio, ore 14.30, stadio Renato Curi
di Gianluca Drusian
Nella prima partita il Perugia ha pareggiato contro il Guidonia e quel punto conquistato lo ha portato momentaneamente fuori dalla zona play-out. Fare punti anche oggi e portare a casa soprattutto quelli più pesanti derivanti da una eventuale vittoria significherebbe alzare il mirino ed iniziare a vedere con maggiore fiducia e serenità (anche se non del tutto distaccata) la parte bassa della classifica.
Parte bassa che, nel caso di sconfitta eugubina, potrebbe spalancarsi in maniera dirompente e potrebbe comportare una diversa valutazione societaria, soprattutto tecnica, circa il loro proseguo del campionato.
Ma il Perugia deve pensare alla propria situazione e, con l’avvento del mister Tedesco, ogni cosa sembra essere stata rimessa al proprio posto.
A cominciare dalla guida dirigenziale dove Il duo Gaucci-Novellino sta lasciando il segno sulle scelte compiute e ancora da compiere per proseguire poi a quella della conduzione tecnica.
Anche i giocatori sembrano adesso indossare degnamente quella casacca biancorossa così tanto prestigiosa.
Giocatori che, in piena fase di mercato di riparazione, stanno cercando di continuare a meritarsi la riconferma in rosa.
Sono partiti Giraudo, Ogunseye, Nwanege e Kanoutè e sono arrivati Nepi e Stramaccioni, difensore arrivato dal Trapani proprio durante questa ultima settimana e subito convocato da Tedesco.
Tra i presenti nel gruppo odierno c’è anche Montevago purtuttavia non in perfette condizioni il quale dovrà eventualmente subentrare dalla panchina per lasciare spazio da subito ad Alessandro Nepi il quale ha già bagnato con una rete il suo esordio al Curi.
Non ci sarà Calapai e questa assenza, come già anticipato da Tedesco, costringerà il tecnico a scalare Megelaitis sulla fascia e fare così spazio ad un probabile utilizzo di Giunti a centrocampo sin dall’inizio.
Anche Tozzuolo, grande ex insieme a Montevago, sarà della partita anche se lo stesso difensore biancorosso è reduce da una settimana travagliata quanto a forma fisica.
In avanti, ad affiancare Nepi sarà ancora Bacchin mentre per Manzari non c’è motivo di apprensione quanto ad utilizzo perché stiamo parlando dell’elemento tecnico in più del Perugia.
Soltanto che, il talentuoso giocatore biancorosso, dovrà rendersi conto di dover garantire una maggiore continuità di rendimento anche all’interno di una stessa partita se vorrà incidere in maniera severa sul risultato da raggiungere.
A volte Manzari ha dimostrato di rimanere troppo nascosto tra le linee avversarie e questo non ha mai permette ai propri compagni di cercarlo come dovrebbero.
Manzari, essendo il giocatore al quale viene affidato il ruolo di suggeritore degli attaccanti oppure di finalizzatore a sostegno degli stessi andrebbe “sfruttato” di più dalla squadra che, a, sua volta, dovrebbe convincere se stessa nel volergli affidare definitivamente le chiavi ed il destino del proprio futuro.
Quanto al Gubbio allenato da Di Carlo, la squadra del presidente Notari arriva a Perugia incerottata e poco splendente.
La partita del Curi diventa quindi un crocevia importante per la classifica di entrambe mentre il pareggio, molto probabilmente, non verrebbe accolto con favore da nessuno delle due (almeno di facciata).
Arbitro della agra: Alessandro Silvestri di Roma

Commenta per primo