Il Morlacchi riapre il palco al pubblico con Eleonora Danco

Il Morlacchi riapre il palco al pubblico con Eleonora Danco

Eleonora Danco inaugura la nuova rassegna del Ridotto

Martedì 13 e mercoledì 14 gennaio, l’artista romana porta in scena una lettura performativa dei suoi successi “Me vojo sarva’” e “Nessuno ci guarda”. Un viaggio tra dialetto, infanzia e periferia per un’esperienza teatrale a stretto contatto con lo spettatore.

di Antonella Valoroso

Il sipario del Teatro Morlacchi si alza, ma la prospettiva cambia. Torna l’atteso appuntamento con il «Ridotto», il ciclo di spettacoli che trasforma il tempio del teatro perugino in uno spazio intimo e condiviso, un ‘teatro da camera’ in cui il pubblico siede direttamente sul palcoscenico, a pochi passi dall’anima della performance. Ad aprire la rassegna il 13 e 14 gennaio, sempre alle 20.45, sarà Eleonora Danco, una delle voci più originali e dirompenti della scena contemporanea.

Autrice, regista e performer capace di spaziare dal teatro al cinema, Danco approda a Perugia con una “lettura performativa” cruda e viscerale. Spogliato di ogni artificio tecnico — niente cambi luce, niente colonna sonora — lo spettacolo si affida esclusivamente alla forza della parola e del corpo. Con un leggio imbracciato come fosse un basso elettrico, l’artista darà voce a due dei suoi storici “cavalli di battaglia». Me vojo sarvà è un atto
unico che, attraverso il dialetto romano e una galleria di personaggi incisivi, restituisce le tensioni interiori e il battito vitale delle periferie urbane. Nessuno ci guarda, invece, prende ispirazione da Otto e mezzo di Federico Fellini e dalle opere di Jackson Pollock, per indagare, tramite una struttura a flashback, il peso dei condizionamenti dell’infanzia nella vita adulta.

«L’infanzia è il momento del volo, delle mille possibilità», racconta Danco, ricordando l’energia spesso incontenibile e il rapporto conflittuale con i genitori che ha segnato a lungo il suo percorso umano e artistico. Temi che attraversano tutta la sua produzione: dal docufilm N-Capace (2014), vincitore di due menzioni speciali al Torino Film Festival, ai testi corsari raccolti in Ero purissima (Minimum Fax, 2009) e Tempi Morti (Giulio Perrone, 2022). Da oltre venticinque anni, la sua scrittura – sospesa tra poesia e slang, dramma e comicità – continua a colpire critica e pubblico per la capacità di riflettere il mondo e le sue inquietudini più profonde.

Io dittico firmato da Eleonora Danco è solo il primo tassello di un mosaico che proseguirà fino a primavera inoltrata. Il «Ridotto» del Morlacchi ospiterà infatti nei prossimi mesi Sergio di e con Francesca Sarteanesi (2 e 3 marzo), Ivan e i cani con Federica Rosellini dal testo di Hattie Naylor (22 e 23 aprile), sdisOrè con Evelina Rosselli da Giovanni Testori (28 e 29 aprile) e Tu non mi perderai mai di Raffaella Giordano e Stefania Tansini (8 e 9
maggio).

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